Tunisi - Si sono concluse ieri, 28 aprile, le Giornate tuniso-italiane dedicate alla conservazione e alla valorizzazione del patrimonio archeologico, realizzate in collaborazione con Institut National du Patrimoine, l’Istituto italiano di cultura di Tunisi, l’Agenzia Ice, l’Aics di Tunisi, Assorestauro , OICE e Conect. Inaugurate dal direttore generale dell’INP Tarek Baccouche e dall’ambasciatore Alessandro Prunas, e concluse dalla capo Dipartimento Valorizzazione patrimonio culturale del Ministero della Cultura, l’archeologa Alfonsina Russo, le giornate hanno coniugato, per la prima volta, la dimensione accademica e culturale con una forte componente economica. Alle presentazioni dei numerosi progetti e delle missioni congiunte — che vedono l’Italia primo partner archeologico della Tunisia — si sono affiancati un forum imprenditoriale e incontri B2B tra imprese italiane e tunisine attive nel settore del restauro, come riporta l’Ambasciata italiana in Tunisia su Instagram. “Un approccio integrato - si legge - che unisce cultura, ricerca ed economia, con l’obiettivo, nello spirito del Piano Mattei, di valorizzare ulteriormente, su scala internazionale, lo straordinario patrimonio tunisino”. (9colonne)
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