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Comuni Montani, Schlein: Riforma sbagliata, senza ascoltare territori

Roma, 29 apr - Quella sulla classificazione dei comuni montani "è una riforma sbagliata di questo governo che taglia e lascia fuori molti comuni che sono lontani. Non può essere un criterio di un metro in più o in meno a definire l’identità di una comunità". Lo ha detto Elly Schlein, a margine di una conferenza stampa alla Camera insieme ad alcuni sindaci di comuni tagliati fuori dai nuovi criteri, commentando la riforma del ministro Calderoli. La segretaria del Pd ha criticato duramente l’impostazione del provvedimento, sottolineando che "conta anche il contesto sociale ed economico, la marginalizzazione dovuta a politiche sbagliate che vanno cambiate". Secondo Schlein, la revisione dei criteri rischia di penalizzare territori già fragili, escludendo dalla classificazione comuni che, pur non rientrando nei parametri altimetrici, vivono condizioni di isolamento e difficoltà. "Non puoi contrastare lo spopolamento se non defiscalizzi le attività economiche e il lavoro, se non metti incentivi per assumere medici, infermieri e insegnanti che altrimenti non vanno a lavorare in queste aree, aumentando le diseguaglianze territoriali", ha aggiunto, indicando alcune delle proposte avanzate dal Partito democratico. Nel mirino anche il metodo seguito dal governo: "È una riforma fatta con arroganza, senza ascoltare questi territori e le loro voci, e senza mettere un euro in più, come già era stata l’autonomia differenziata, aggravando diseguaglianze che il Sud, le aree interne e la montagna hanno già pagato fin troppo" Schlein ha quindi chiesto all’esecutivo di fare un passo indietro: "Chiediamo al governo di ritirare questa scelta e di ridiscuterla con noi e con i sindaci, che ci hanno raccontato di essere stati esclusi dalla classificazione, declassificati per pochi metri, sulla base di un criterio deciso in un palazzo romano". Infine, l’appello a cambiare approccio: "Se si vuole davvero contrastare lo spopolamento bisogna favorire la cooperazione tra i comuni, non metterli in competizione mentre si tagliano le risorse. Non esistono comuni montani di serie A e di serie B: chi governa deve lavorare per unire il Paese, non per dividerlo".
(PO / Sis)

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