Madrid - Dall’8 al 12 maggio, l’Istituto italiano di cultura di Madrid presenta la prima edizione del Festival della poesia italiana a Madrid, un nuovo appuntamento culturale nato con l’obiettivo di valorizzare la poesia come uno dei veicoli privilegiati della lingua italiana e come spazio di dialogo tra culture. Il festival nasce dall’idea di un incontro “per assonanza” tra la tradizione poetica italiana e quella spagnola, inteso come una risonanza profonda tra due culture affini per radici romanze e sensibilità espressive. Più che una semplice somiglianza, si tratta di un dialogo fondato su affinità tematiche ed estetiche, che valorizza la specificità di entrambe le tradizioni e ne mette in luce la lunga storia condivisa. La poesia italiana e quella spagnola, infatti, condividono origini comuni che affondano nella matrice latina, dove si intrecciano i concetti di pietas e humanitas, dando forma a una visione poetica in cui amore e dolore si fondono. Il festival si propone di promuovere la poesia contemporanea e i nuovi autori, creando uno spazio di confronto tra intellettuali italiani e spagnoli, con l’ambizione di diventare un appuntamento annuale capace di rinnovare e consolidare questo dialogo nel tempo. La direzione artistica della prima edizione è affidata al poeta Davide Rondoni; il programma, ricco e articolato, si sviluppa attorno a due importanti ricorrenze: gli 800 anni di San Francesco d’Assisi, figura emblematica di una poesia capace di leggere e cantare la natura, e il centenario della stesura della poesia “Caracola” di Federico García Lorca, opera che incarna una visione poetica in cui la dimensione naturale si intreccia profondamente con quella poetica. Due riferimenti simbolici che evidenziano il legame tra poesia e natura, filo conduttore dell’intero festival. La manifestazione si apre venerdì 8 maggio con la presentazione ufficiale, seguita da due incontri svolti simultaneamente: “Tra la conchiglia e il cielo” e “Anime latine e selvatiche”, che vedranno protagonisti poeti italiani e spagnoli in un dialogo di letture incrociate. Nei giorni successivi, il festival prosegue con momenti di confronto come “Che cosa è la natura – chiedetelo ai poeti”, una conversazione dedicata al rapporto tra poesia e natura, e con incontri tematici come “Donna, poesia e libertà a partire da Ada Negri e Maria Zambrano”, con Carmen Giussani, che approfondisce il ruolo della voce femminile nella tradizione poetica europea. Ampio spazio sarà dedicato anche alla contaminazione tra linguaggi artistici: dalla performance “Musica e poesia”, che unisce parola e suono con progetti come Pianopoetry. Resonances e Cortar pescado en Manila, fino a momenti più ritmici e performativi come “Batte il ritmo e la poesia risponde” di Rione Junno e Davide Rondoni. Non mancheranno appuntamenti centrati sui grandi temi della poesia contemporanea, come “L’amore non è giusto”, dialogo tra poeti di diverse provenienze tra cui Raquel Lanseros, Alexis Pimienta e lo stesso direttore artistico. Particolare rilievo assume il focus su San Francesco, con la conferenza-spettacolo “San Francesco 800” e il suggestivo “Cantico delle creature”, che unirà lettura poetica e musica dal vivo con l’Orchestra di musica popolare italiana diretta da Ambrogio Sparagna, in una vera e propria festa di poesia e musica. Il festival ospiterà inoltre la proiezione del documentario “Vita di un uomo – Giuseppe Ungaretti”, alla presenza del regista Mario Vitale, offrendo uno sguardo cinematografico su una delle figure più significative della poesia italiana del Novecento. (9colonne)
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