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MALI, UCRAINI CONTRO
AFRICA CORPS RUSSO

MALI, UCRAINI CONTRO <BR> AFRICA CORPS RUSSO

"C'è una strana guerriglia - con una strana alleanza - nel cuore dell'Africa, in Mali. E Kiev sta sostenendo i Tuareg contro gli interessi russi" scrive Il Secolo XIX. "Il grande gioco del Sahel ha voltato la clessidra e ora la sabbia inizia a scorrere contro Mosca" mentre "l'instabilità della regione, potente acceleratore di traffici e migrazioni, torna a lievitare" si legge. "Sabato 25 aprile, all'alba, sei città del Mali sono state colpite simultaneamente lungo una linea del fronte di 1.200 km che si estendeva da Kidal a nord fino a Bamako, la capitale, a ovest" e "nel giro di poche ore, praticamente tutte le difese avanzate maliane e dei suoi alleati russi sono state scosse dagli attacchi combinati dei Tuareg del Fronte di Liberazione dell'Azawad (Alf) e dei jihadisti del Gruppo per il Sostegno dell'Islam e dei Musulmani (Jnim)", "in chiave strettamente antirussa, avrebbero fornito un contributo i servizi segreti ucraini, da tempo sospettati dalla giunta militare golpista di operare attivamente in Mali, come già in Sudan, fornendo agli insorgenti addestramento e forse qualcosa in più"- L’articolo evidenzia che "per l'Africa Corps, il gruppo paramilitare russo che ha inglobato le operazioni e il personale di quel Gruppo Wagner che era la longa manus di Putin nel continente africano, è un duro colpo, che ne mina la credibilità presso i governi che speravano di trovare in Mosca un punto di riferimento" tanto che "è la fine di un mito" e cita l'analista Piero Batacchi secondo cui "l'obiettivo dell'Ucraina è ovviamente portare la guerra ai russi ovunque questi si trovino, mentre la Francia, vuole riprendersi il suo ruolo di influenza nella regione". Inoltre Francesco Strazzari, esperto di relazioni internazionali, professore ordinario di Scienza politica presso la Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, osserva che "a differenza degli ucraini, per i quali ogni nemico della Russia è un loro amico - i francesi, stanno alla finestra. Semmai gradiscono la disponibilità dei servizi ucraini a fare il lavoro sporco in Africa. Ma non oltre" concludendo che "tra le dune e il fiume Niger la partita è aperta e per adesso sembra intravedersi un solo perdente di questa mano di poker: Mosca".

"Il Mali è più isolato che mai", "le offensive coordinate dei jihadisti del Gruppo di sostegno all'islam e ai musulmani (Jnim), affiliato ad al-Qaeda, e del Fronte di liberazione dell'Azawad (Fla) su diverse città del Paese, hanno profondamente scosso la giunta al potere" ed “i successi militari dei movimenti ribelli suonano la fine dell'illusione sovranista del paese" scrive Le Figaro. "L'Alleanza degli Stati del Sahel (Aes), formata nel settembre 2023 dai regimi militari di Mali, Burkina Faso e Niger, non ha permesso di arginare la progressione dei gruppi armati, nonostante il sostegno dei mercenari russi" e, nonostante il principio di difesa reciproca, "l'alleanza non ha opposto alcuna risposta collettiva" si legge. Il testo evidenzia che "la logica del tutto militare, poco adatta alle dinamiche locali, ha progressivamente chiuso gli spazi di dialogo e unito le popolazioni del nord contro il regime militare" mentre "le esecuzioni dei russi, documentate, hanno alimentato un profondo risentimento". “La ripresa di Kidal, presentata come un successo maggiore del regime e il ritorno della sovranità sull'insieme del territorio, era stata resa possibile da un appoggio russo decisivo" ma oggi "Kidal è di nuovo sotto il controllo della ribellione tuareg" si legge nell’articolo che cita l’espertp Yvan Guichaoua secondo cui "tutti gli strumenti di cooperazione regionale hanno fallito miseramente" e che "se deve esserci un piano di stabilizzazione del Sahel, dovrà essere costruito su basi totalmente differenti, con una vera creatività: non si possono riprendere le ricette di dieci anni fa". L'analisi conclude evidenziando che le "tensioni aperte con Algeri e rapporti degradati con Nouakchott" complicano ogni risposta coordinata alla minaccia transnazionale. (4 mag - red)

(© 9Colonne - citare la fonte)
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