Il mercato degli affitti in Italia prosegue la fase di crescita anche ad aprile. Secondo l’ultimo report dell’Ufficio Studi di idealista, portale immobiliare N.1 in Italia, i canoni di locazione sono aumentati dell’1,4% su base mensile, portando il valore medio nazionale a 15 euro al metro quadro, nuovo massimo storico dall’inizio delle rilevazioni di idealista. Su base trimestrale l’incremento si attesta al 4,4%, mentre su base annua al 3%.
Il quadro dei capoluoghi ad aprile è contrastato: degli 88 monitorati, 40 registrano canoni in aumento, 39 in calo e 9 stabili. I grandi mercati mostrano segnali di saturazione: Milano è di fatto stabile a 23,3 euro/m², Roma (0,1%) e Napoli (0,2%) registrano incrementi minimi, a conferma di valori ormai prossimi al picco. In controtendenza Bologna, in crescita dell'1,3% a 17,3 euro/m², e Torino, che sale del 2,2% e tocca il proprio massimo storico a 12,8 euro/m².
I rialzi mensili più marcati si osservano a Livorno (5,3%), Verona (4,9%), Pesaro (3,8%), Reggio Emilia (3,6%), Forlì (3,5%), Ascoli Piceno (3,4%), Catania e Chieti (3,3%) e Trieste (3,1%). Sul fronte opposto, i cali più consistenti riguardano Savona (-6,9%), Brindisi (-4,7%), Cesena (-4,3%), Grosseto (-4%), Lucca (-3,7%), Caserta (-3%), Latina (-2,7%) e Caltanissetta (-2,1%). In termini di canoni medi, Milano resta in testa con 23,3 euro/m², seguita da Firenze (22,1 euro/m²), Venezia (22 euro/m²), Roma (19,8 euro/m²) e Bologna (17,3 euro/m²). I più contenuti si registrano a Caltanissetta (4,8 euro/m²), Vibo Valentia (6 euro/m²), Potenza (6,4 euro/m²) e Ragusa (6,5 euro/m²). Sono 20 i capoluoghi ai massimi storici, tra cui Roma, Torino, Padova, Bergamo, Trieste, Catania e Palermo.
A livello provinciale prevale ancora il segno positivo: 70 province su 106 monitorate (66%) registrano un aumento dei canoni, mentre 32 mostrano un calo e 4 risultano stabili. Crotone (12,4%), Vibo Valentia (11,9%) e Reggio Calabria (8,5%) ai vertici delle fluttuazioni del mese. I rimbalzipiù mercati si registrano anche a Bolzano (7,5%), Teramo (6,9%), Verbano-Cusio-Ossola (6,4%), Benevento (6,2%), Livorno (5,7%), Taranto (5,6%), Sassari (5,5%) e Matera (5,3%). All’opposto, i cali maggiori a Rimini (-10,2%), Barletta-Andria-Trani (-5,1%), Belluno (-4,9%), Udine (-4,6%) e Pordenone (-3,8%).
Tra aree provinciali delle grandi città salgono sia Torino (1,9%), Bologna (1%), Roma (0,7%) e Napoli (0,3%), Milano stabile a 22,3 €/m². In termini di prezzi medi, Belluno si conferma la provincia più cara d’Italia con 29,9 euro/m², seguita da Lucca (28,6 euro/m²), Aosta (24,8euro/m²) e Milano (22,3 euro/m²). Le province più accessibili sono Caltanissetta (5,5 €/m²), Potenza (6 €/m²), Avellino (6,2 €/m²) e Isernia (6,3 €/m²). Diciassette (17) le province ai massimi storici dall’inizio delle rilevazioni di idealista: fra queste spiccano Roma, Palermo, Trieste, Bergamo e Catania. (5 MAG – red)





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