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NUCLEARE, URSO:
NON RIMANDABILE

NUCLEARE, URSO: <BR> NON RIMANDABILE

“L’autonomia energetica è la strada da perseguire in questi tempi di incertezze. Ci stiamo lavorando: domani incontrerò un’altra volta il commissario Ue Stéphane Séjourné, con cui sto sviluppando il progetto dei siti di stoccaggio strategici europei, e venerdì farò un sopralluogo nell’area di Porto Marghera”. Lo afferma, in una intervista al Messaggero Veneto, il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, il quale evidenzia come “la strada per il nucleare è fondamentale e non rimandabile anche a Nord Est”. L’esponente del governo sottolinea che il Veneto “con le sue imprese, può essere all’avanguardia nel campo delle materie prime critiche” e aggiunge che, sul fronte dell’energia, la nuova tecnologia è una via “assolutamente perseguibile. Ormai tutti ne sono consapevoli e persino la Commissione esorta gli Stati a percorrere la strada del nucleare di nuova generazione. Occorre realizzare un nuovo mix energetico fondato su fonti proprie, con più rinnovabili ma anche puntando sugli small modular reactor, piccoli reattori puliti e sicuri, realizzati su base industriale, adattabili, componibili e trasportabili in un container, per essere installati dove imprese, distretti e comunità locali lo richiedano”. In merito ai rapporti con il mondo produttivo, Urso osserva che “i risultati sono talmente evidenti da averci fatto superare le incomprensioni del passato. E poi abbiamo mantenuto tutti gli impegni, anche quelli verso i cosiddetti esodati”. Parlando di Transizione 5.0, il titolare del Mimit annuncia che il decreto “passa alla Corte dei Conti per essere operativo entro la prima settimana di giugno. La prima edizione ha superato ogni aspettativa: quasi 20 mila imprese coinvolte per 4 miliardi e 256 milioni di incentivi, che hanno mobilitato in pochi mesi quasi 10 miliardi di investimenti. Il Veneto è la seconda regione per domande dopo la Lombardia. Per questo abbiamo riproposto Transizione 5.0 con quasi 10 miliardi da oggi a settembre 2028”. Sulle crisi industriali nel Nord Est, il ministro precisa che “il Veneto è stato protagonista di operazioni industriali rilevanti e strategiche, a partire dal ritorno di Riello in mani italiane. Ora stiamo risanando Coin, siamo in campo per tutelare lo sviluppo di Acciaierie Valbruna e stiamo per dare soluzione alla vertenza Speedline”. In merito al caso Valbruna aggiunge che si è agito “con un uso preventivo e innovativo del golden power, che ha rappresentato l’elemento di svolta”. Infine, sul tema delle nuove tecnologie, Urso conclude che il governo “sta lavorando dall’inizio della legislatura proprio perché si affermi una visione antropocentrica dell’intelligenza artificiale, rendendo questo strumento una grande opportunità per il nostro sistema produttivo e non un sostituto del lavoro umano. Per questo spero che l’Italia possa aggiudicarsi una delle tre gigafactory europee per l’IA che saranno assegnate nei prossimi mesi”. (5 mag - red)

(© 9Colonne - citare la fonte)
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