Roma, 5 mag - “Era dovere portare alla luce questo lavoro: emerge in modo chiaro e trasparente che la fornitura di carburante, di energia e di armi verso Israele non è mai stata realmente sospesa. È un fatto gravissimo che necessita di chiarimenti immediati”. Lo ha detto la deputata M5S Stefania Ascari a margine della presentazione del rapporto “Made in Italy per l’industria del genocidio”, dedicato al ruolo delle forniture italiane nel conflitto in Medio Oriente. Ascari ha sottolineato come il lavoro sia stato possibile grazie a “fonti dirette, a partire dai giovani palestinesi e da realtà indipendenti, che hanno svolto un’inchiesta preziosa”. Da qui la richiesta al governo di risposte rapide: “Abbiamo già sollecitato più volte il ministero competente e continueremo a farlo finché non avremo una risposta chiara e netta”. Nel suo intervento, la parlamentare ha parlato apertamente di “genocidio in atto”, citando cifre drammatiche sulle vittime civili palestinesi e denunciando “una catastrofe alimentare senza precedenti”. Ha quindi richiamato il ruolo delle istituzioni italiane e del Presidente della Repubblica, in quanto comandante in capo delle Forze armate, chiedendo “trasparenza, verità e un’informazione reale, non distorta”. Un passaggio è stato dedicato anche alla libertà di stampa: Ascari ha ricordato il lavoro di giornalisti sul campo, tra cui inviati di Al Jazeera, denunciando le conseguenze subite dalle loro famiglie. “Dobbiamo difendere il giornalismo, la verità e, prima ancora, l’umanità”, ha affermato. Sul piano politico, il M5S chiede misure immediate: “C’è un’ipocrisia evidente: 24 pacchetti di sanzioni contro la Russia, zero contro Israele. Cos’altro deve fare questo Stato perché venga sanzionato dall’Unione Europea?”. La deputata ha quindi invocato sanzioni contro il governo israeliano guidato da Benjamin Netanyahu, ricordando anche i mandati di arresto internazionali che coinvolgono lo stesso premier e l’ex ministro della Difesa Yoav Gallant. Tra le richieste avanzate: la sospensione dell’accordo di associazione tra Unione Europea e Israele, il riconoscimento dello Stato di Palestina e “l’immediata cessazione di ogni rapporto diplomatico, commerciale e militare con un governo definito genocida”. Infine, Ascari ha richiamato l’attenzione sulla situazione degli attivisti impegnati in missioni umanitarie, chiedendo che “siano messi in salvo e liberati coloro che sono stati detenuti e torturati”, ribadendo la necessità di un intervento urgente della comunità internazionale.
(PO / Sis)
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