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direttore Paolo Pagliaro

ECCO GLI OTTO FINALISTI
DI MAD FOR SCIENCE

ECCO GLI OTTO FINALISTI <BR>DI MAD FOR SCIENCE

“La scienza si ama se la si fa, non se la si impara solo dai libri”. A dirlo è Francesca Pasinelli, presidente della Fondazione Diasorin ETS, che stamattina ha presentato in conferenza stampa le scuole finaliste della decima edizione di Mad for Science, il concorso, promosso dalla fondazione, che premia progetti di ricerca elaborati da scuole secondarie di secondo grado. Tema del 2026: "Risorse naturali e salute. Come la ricerca biotecnologica ci aiuta a salvaguardare persone e ambiente". Tra le circa 200 scuole che hanno partecipato, otto sono quelle che si contenderanno i primi premi. Per ciascuna di loro, una rappresentanza di cinque studenti e un docente sarà all’Acquario Romano, a Roma, il prossimo il 28 febbraio, quando verranno annunciati i vincitori dei primi tre premi: 75.000 euro per la scuola prima classificata, 45.000 euro per la seconda e 30.000 euro per la terza. Gli altri cinque istituti finalisti riceveranno un Premio Finalisti del valore di 10.000 euro ciascuno. “Arrivare in finale è già di per sé l’esito di un processo molto lungo – ha spiegato Assunta Croce, segretaria generale della fondazione – I finalisti hanno già superato due round di selezione con giurie che li hanno valutati per originalità, innovazione e contenuto tecnologico”. Un percorso in cui, prosegue Croce, “Si ha modo di vedere come questi giovani con passione, emozione e professionalità raccontano il loro progetto. E anche come lo difendono, proprio come fanno i ricercatori”. L’iniziativa nasce dall’ambizione di costruire “cittadinanza scientifica”, sottolinea Pasinelli: “L’obiettivo è esporre i ragazzi al contenuto del metodo scientifico, alla sua comprensione profonda, convinti che questo contribuisca a far diventare cittadini in grado di compiere scelte informate, a maggior ragione in un mondo sempre più governato da fake news e antiscientismo”. Per questo la fondazione finanzia anche altri due progetti, “Mad for science for Teachers”, programma di formazione continua per insegnanti e “A tu per tu con la ricerca”, che prevede incontri tra ragazzi e scienziati che possano ispirarli nelle loro scelte dopo la scuola. Gli otto finalisti che si confronteranno presentando i propri progetti il prossimo 28 maggio sono il liceo scientifico Ignazio Vian di Anguillara Sabina, con il progetto “Medical Fish Waste”; l’istituto tecnico tecnologico Cassandro Fermi Nervi di Barletta, con il progetto “Dal siero di latte alla stampa in 3D”; l’istituto tecnico tecnologico Zaccagna-Galilei di Carrara, con il progetto “Phantastic-Biotecnologie bianche per la sostenibilità”; l’istituto tecnico tecnologico Grazia Deledda di Lecce, con il progetto “Chromagenesis: Molecular Farming dove i geni diventano colore. Dalle radici della tradizione ai bioreattori del futuro”; il liceo scientifico Corradino D’Ascanio di Montesilvano, con il progetto “Missione olio d’O-lida”; il liceo scientifico Giacomo Leopardi di Recanati, con il progetto “RootNet: Reti micorriziche innovative di economia circolare per l’economia del futuro”; il liceo scientifico Sant’Anna di Torino, con il progetto “EATEN- La sinergia dei batteri per combattere l’ansia” e l’istituto tecnico tecnologico Giovanni Carumuel di Vigevano, con il progetto “La microalga geniale: la biofabbrica del futuro”. (6 mag-mol)

(© 9Colonne - citare la fonte)
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