Gabriel, Adam e Amar, ma anche Matteo e Leonardo. Tra le bambine, Sofia, Amira e Luna. In occasione della Festa della mamma del 10 maggio, Fondazione ISMU ETS segnala che sono questi i nomi più diffusi tra i figli di genitori con background migratorio residenti in Italia. Nel nostro Paese continua il calo della fecondità: in base a dati provvisori Istat, i nati residenti nel 2025 sono stati 355mila, 15mila in meno rispetto al 2024 (-3,9%). I nati con cittadinanza straniera sono stati 48mila (il 14% del totale), in calo del 5,6% sul 2024. Fondazione ISMU ETS, sulla base dei dati consolidati del 2024, stima che, indipendentemente dalla cittadinanza del padre e dei figli, le bambine e i bambini nati da madri con cittadinanza straniera siano stati poco meno di 71mila nel 2024, il 19% del totale delle nascite in Italia. Le mamme straniere sono mediamente più giovani: l’età media al parto è infatti di 25 anni contro i 33 anni delle italiane. Quanto alle nazionalità, sono oltre 9.400 i nati da madri rumene, circa 8mila da mamme marocchine, 7.600 da madri albanesi e oltre 4.500 da mamme bangladesi. In media, il 71% di questi nati ha entrambi i genitori stranieri, mentre il 29% ha madre straniera e padre italiano. Tali proporzioni variano, però, a seconda dell’origine: la quota più elevata di nati da genitori entrambi stranieri si registra tra le madri nigeriane (95% dei casi), mentre la quota più elevata di nati con madre straniera e padre italiano si osserva per l’Ucraina (50%), seguita dalla Moldova (37%). Tornando ai nomi, Fondazione ISMU ETS evidenzia come cambino le scelte tra le principali comunità straniere presenti in Italia. In particolare, i genitori con cittadinanza rumena tendono a scegliere più di altri un nome diffuso in Italia: sono, infatti, frequenti Matteo, Luca e Leonardo, mentre per le bambine Sofia, Melissa ed Eva Maria.
Nella comunità albanese si osservano differenze a seconda del genere: tra i bambini prevalgono Amar, Liam e Aron, e tra le bambine Luna, Emily e Amelia. Tra i genitori del Marocco e del Bangladesh i nomi scelti rispecchiano le tradizioni del Paese d’origine: i bambini marocchini si chiamano soprattutto Adam, Amir e Rayan; le bambine Amira, Sara e Nour. I genitori del Bangladesh scelgono per i figli maschi soprattutto Abdullah, Ayan e Anas e per le bambine Anabia, Sara, Inaya e Anaya. Sempre più diffusa è la scelta di attribuire a figlie e figli anche il cognome della madre: i nati registrati con il doppio cognome paterno e materno nel 2024 sono stati il 6,7% del totale, in aumento di 4,3 punti percentuali sul 2020. Il fenomeno è particolarmente rilevante nelle regioni del Centro-Nord, dove si registrano percentuali oltre l’8%. La percentuale più alta di doppi cognomi si registra tra i nati da coppie formate da madre italiana e padre straniero (14,1% nel 2024), seguite dalle coppie con madre straniera e padre italiano (7,1%), mentre tra le coppie italiane la percentuale è del 6,6%. Nel caso di genitori entrambi stranieri, il valore scende al 5,2%. Tra le coppie straniere e miste la quota di doppi cognomi aumenta sensibilmente quando almeno uno dei genitori ha cittadinanza latina (Spagna, Portogallo e Centro-Sud America). In questi Paesi, infatti, è obbligatorio attribuire ai figli il cognome di entrambi i genitori e tale consuetudine si mantiene anche in Italia. In particolare, se entrambi i genitori sono latini la percentuale di nati con doppio cognome raggiunge l’89,3%, mentre se lo è solo uno dei due scende a circa un terzo. (8 mag - red)
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