Roma, 8 mag - "Il Molise è e resta l’unica regione commissariata nel nostro Paese e dopo 17 anni non possiamo certamente più parlare di una misura straordinaria. È diventata una misura strutturale di gestione di un’emergenza continua che non ha portato a nessun frutto e a nessun risultato, se non a un continuo disavanzo della sanità regionale". Lo ha detto Ilenia Malavasi, che questa mattina ha interpellato il governo alla Camera sulla situazione della sanità molisana e sul commissariamento in atto dal 2009. Secondo la deputata dem, il nuovo Programma operativo sanitario 2026-2028 predisposto dalla struttura commissariale rischia di aggravare ulteriormente le criticità del territorio. "Chiediamo che il governo si fermi rispetto a un piano operativo molto pesante che comporta tagli sostanziali ai servizi, lasciando l’ospedale di Campobasso come unico presidio dotato di tutti i servizi e riorganizzando gli altri ospedali", ha spiegato Malavasi, contestando in particolare l’ipotesi di trasformazione dell’ospedale “San Francesco Caracciolo” di Agnone in ospedale di comunità. "È tutta un’altra cosa", ha sottolineato. Nel mirino anche la riduzione delle emodinamiche "da tre a due", la chiusura di un punto nascita e il ridimensionamento dell’ospedale di Isernia. "Isernia rimane l’unica provincia in Italia senza punto nascita", ha denunciato la parlamentare del Pd, parlando di "tagli che ledono il diritto alla salute dei cittadini" in una regione già segnata da "fragilità infrastrutturali, difficoltà di collegamento e carenza di servizi". Un quadro che, secondo Malavasi, rischia di colpire soprattutto le aree interne e di accelerarne lo spopolamento.
Nell’interpellanza presentata insieme alla capogruppo Pd alla Camera Chiara Braga, si evidenzia come il commissariamento, nato come misura temporanea per il rientro dal disavanzo sanitario, si sia trasformato in "un modello permanente di governance sanitaria sostitutiva", senza aver raggiunto né il riequilibrio economico-finanziario né un rafforzamento stabile dell’offerta sanitaria regionale. Il testo richiama inoltre la progressiva riduzione di presidi, servizi e personale, in un contesto territoriale fragile e interessato anche da problemi infrastrutturali e rischio isolamento. Malavasi ha quindi chiesto al governo di sospendere o rivedere le misure previste dal piano operativo e di aprire "un confronto istituzionale pieno e trasparente con Regione, enti locali, cittadini, terzo settore e sindacati" per costruire "un vero piano di rilancio della sanità pubblica". "La logica dei tagli non ha pagato dopo 17 anni, bisogna cambiare strada", ha affermato. Per la deputata Pd, è necessario garantire ai cittadini molisani "gli stessi diritti degli altri cittadini italiani", rilanciando il principio di universalità del Servizio sanitario nazionale. "Non possiamo abbandonare il Molise – ha concluso – ma dobbiamo farci carico di un rilancio della sanità che rimetta al centro il diritto alla salute e alla cura".
(PO / Sis)
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