Arriva il 19 luglio al Giffoni Film Festival, in anteprima Fuori Concorso alla 56a edizione, Greta e le favole vere, il nuovo film diretto da Berardo Carboni, che sarà poi nelle sale italiane dal 6 agosto con Vision Distribution. Un racconto pensato per i più giovani ma capace di parlare a tutti, che recupera il linguaggio diretto e senza filtri della favola per affrontare uno dei temi più urgenti del nostro tempo: il rapporto tra l’uomo e la natura. Prodotto da Pegasus con Rai Cinema, QMI e Vision Distribution, Ministero della Cultura Direzione Generale Cinema e Audiovisivo – Opera realizzata e distribuita con il contributo del fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo, in collaborazione con Sky, il film vede un cast che unisce volti molto amati dal pubblico come Raoul Bova, Donatella Finocchiaro e Sabrina Impacciatore, insieme a Darko Peric, Federico Cesari e Demetra Bellina, accanto ai giovani protagonisti Mattia Garaci e Sara Ciocca, affiancati da Giovanni Visentin, Federico Rosati, Alba Amira Ramadani e Roberta Palumbo. Al centro della storia c’è Greta interpretata dalla talentuosa Sara Ciocca, una bambina di dieci anni che guarda il mondo con occhi limpidi e determinati. Ispirata dalle battaglie ambientaliste di Greta Thunberg, decide che non basta più osservare: bisogna agire. Così, insieme all’amico Sauro (Mattia Garaci), libera un cucciolo di orso polare tenuto prigioniero da due bracconieri. È un gesto istintivo, quasi ingenuo, ma destinato a cambiare tutto. Scoperti e braccati, i due bambini scelgono di non tornare indietro e si lanciano in un’impresa impossibile: riportare l’animale al Polo Nord. Da quel momento prende forma un viaggio che è insieme avventura e percorso di crescita, fatto di ostacoli, incontri e scelte che mettono continuamente alla prova il loro coraggio. Carboni costruisce il film come una vera favola contemporanea, senza nascondere la sua ambizione. «Greta e le favole vere è una favola su argomenti di massima urgenza e attualità», racconta il regista, «con l’idea di offrire soprattutto ai più giovani uno sguardo sul mondo che possa contribuire alla formazione della loro coscienza». In un’epoca in cui spesso prevale il relativismo e ogni visione forte viene guardata con sospetto, il film sceglie una strada chiara: provare a immaginare un’alternativa. «Oggi il compito del cinema non è solo mostrare la realtà, ma contribuire a inventarne una nuova», prosegue Carboni, «proporre ipotesi, non solo dubbi». Greta e le favole vere è un racconto che va dritto al punto. Senza cinismo e senza sovrastrutture, rimette al centro valori semplici ma oggi quasi controcorrente: amicizia,responsabilità, coraggio. E lo fa con la chiarezza delle storie di una volta, quelle che non avevano paura di prendere posizione. Perché, come ricorda lo stesso Carboni, il rischio più grande oggi è restare a guardare. E certe favole servono proprio a questo: a ricordare che si può ancora scegliere da che parte stare. (red gil PO)
IL REGISTA PREMIO OSCAR MICHEL GONDRY A TORINO
Torino si prepara ad accogliere Michel Gondry, tra le figure più visionarie e influenti del cinema contemporaneo, protagonista di un ricco palinsesto di iniziative in programma giovedì 28 maggio, organizzate da Museo Nazionale del Cinema e Scuola Holden. Ospite del Museo, il regista francese sarà celebrato con una retrospettiva completa delle sue opere, riceverà il premio Stella della Mole, terrà una Masterclass al Cinema Massimo e incontrerà gli studenti della Scuola Holden nell’auditorium della Scuola. L’incontro sarà dedicato alle opere e agli autori che hanno influenzato Gondry fin da bambino, contribuendo a plasmare, già all'inizio della sua carriera, una visione fortemente personale del cinema e del racconto audiovisivo. Il dialogo sarà moderato da Martino Gozzi, Direttore Didattico della Holden, e sarà aperto alle domande e alle suggestioni degli studenti. A seguire, il regista visiterà gli spazi dell’Usine de Films Amateurs, ossia il laboratorio pratico ideato da Gondry e ispirato al suo film Be Kind Rewind, che la Scuola Holden ospiterà per la prima volta in Italia dal 22 al 31 maggio. Attivo dal 2007 in 22 città di 14 Paesi, il progetto ha coinvolto oltre 65.000 partecipanti e generato circa 5.000 cortometraggi. A Torino più di 600 persone potranno sperimentare in prima persona la creazione di un film: divisi in troupe da 15-20 partecipanti, avranno tre ore per scrivere, girare, montare e proiettare un cortometraggio. Per l’occasione, la Holden sarà trasformata in un grande set cinematografico con quattordici ambientazioni temporanee – tra cui una carrozza ferroviaria, una discoteca, una stazione di polizia e una videoteca – che dialogheranno con gli spazi storici della Scuola, in un cortocircuito creativo dove l’arredo quotidiano contamina la scenografia. L’iniziativa è gratuita e aperta a tutti, senza necessità di esperienza, con più turni distribuiti durante le giornate di attività.
Sempre giovedì 28 maggio, alle ore 18:00 Michel Gondry terrà una Masterclass al Cinema Massimo. In dialogo con il direttore del Museo Nazionale del Cinema Carlo Chatrian, Gondry, considerato tra le voci più originali del cinema contemporaneo, ripercorrerà la sua eclettica carriera e riceverà il premio Stella della Mole, quale riconoscimento per il suo importante e fondamentale apporto all’arte cinematografica. Alle ore 20:00, sempre al Cinema Massimo, Michel Gondry introdurrà la proiezione del film Microbo&Gasolina. Autore di film culto come Eternal Sunshine of the Spotless Mind (scritto insieme a Charlie Kaufman e premio Oscar alla sceneggiatura nel 2005), The Science of Sleep and Mood Indigo, Michel Gondry ha costruito negli anni uno stile unico capace di fondere effetti artigianali e narrazioni oniriche, sperimentazione visiva e tecniche il più possibile analogiche. Prima ancora del successo nel cinema, Gondry si è affermato negli anni Novanta come innovatore del videoclip musicale collaborando con artisti come Björk, Daft Punk, The White Stripes e Radiohead, contribuendo a ridefinire il linguaggio del video musicale. Il programma torinese che coinvolge Michel Gondry offre al pubblico un accesso privilegiato al cinema come esperienza collettiva, accessibile e creativa, in cui l’immaginazione conta più dei mezzi e l’imperfezione diventa valore estetico. Un modo per avvicinarsi al linguaggio cinematografico non solo come spettatori, ma come protagonisti. La presenza di Michel Gondry a Torino è sostenuta dal Museo Nazionale del Cinema e Scuola Holden. Partner tecnici Alliance Française e SNCF. (red Gil)
“ANIMALIA” A CANNES: IL CORTO DI ROCCO ANELLI ALLO SHORT FILM CORNER
Il cortometraggio ANIMALIA, scritto e diretto da Rocco Anelli e prodotto da Intermezzo Srl con distribuzione Pathos Distribution, sarà presentato allo Short Film Corner del Festival di Cannes nelle giornate del 17, 18, 19 e 20 maggio, entrando in una delle principali vetrine internazionali dedicate al cinema breve. In uno scenario post-apocalittico dominato da paesaggi industriali e atmosfere livide, la storia segue Federico (Luca Siragusa), probabilmente l’ultimo uomo rimasto, la cui solitudine viene interrotta dall’incontro con Buer (Giacomo Pressi), presenza enigmatica e ambigua. Da questo incontro si genera una frattura nella realtà: il ritorno degli animali, apparizioni notturne e visioni che mettono in discussione ogni certezza. Tra i due nasce un rapporto fisico e viscerale, lontano da ogni convenzione, che conduce il protagonista verso una riflessione radicale sulla fine dell’umanità e su una possibile rinascita in armonia con la natura. Con un impianto visivo forte e riconoscibile, Anelli costruisce un racconto simbolico e stratificato, dove elementi mitici, tensione erotica e urgenza ecologica si fondono in un’unica, inquieta visione. “Essere selezionati allo Short Film Corner per il secondo anno consecutivo è per noi un traguardo importante – ha dichiarato Anelli – Dopo il corto Sette settimane di Enrico Acciani che ho prodotto, tornare a Cannes con Animalia, che ho scritto e diretto, è motivo di grande orgoglio. È stato un progetto complesso, nato dalla collaborazione tra Intermezzo e Pathos Distribution, e vederlo oggi in un contesto internazionale così rilevante rappresenta una conquista significativa. Questa selezione è per noi un riconoscimento e uno stimolo a continuare a credere in un cinema libero, capace di raccontare tematiche come l’ecologia e le identità in modo personale”. (red Gil)
“DOVE I FRATI VOLANO”, EVENTI SPECIALI PER LA PREMIERE IN UMBRIA
Il documentario Dove i frati volano, scritto e diretto dalla regista umbra Carolina Boco, già uscito al cinema con Draka Distribution, arriva in Umbria con première in due eventi speciali nell'ambito delle celebrazioni per l’VIII Centenario della morte di San Francesco di Assisi. Domenica 17 maggio, ore 17:00 ad Assisi, Sala della Conciliazione (Piazza del Comune 10) in collaborazione con il Comune di Assisi; venerdì 22 maggio ore 19:00 a Spello, Teatro Subasio (via Giulia 12) in collaborazione con Il Comune di Spello e Proloco Spello. Saranno presenti la regista e i protagonisti del film, oltre ai rappresentanti delle istituzioni coinvolte. Il documentario, prodotto da Corrado Azzollini per Draka Production, con il patrocinio del Comune di Spello e della Basilica Papale e Sacro Convento di San Francesco in Assisi, è stato girato quasi interamente in Umbria e raccoglie le testimonianze di esperti e persone vicine al pittore Norberto Proietti, in arte Norberto, per raccontare le origini della sua ispirazione artistica proprio a partire dal territorio in cui è nato e vissuto: l’Umbria dei borghi medievali, della tradizione contadina, del lavoro, della spiritualità francescana. Nel film intervengono: il sociologo Prof. Roberto Segatori, il giornalista Davide Maria Desario, il critico e storico dell’arte Giovanni Faccenda, lo storico dell’arte e responsabile dei Musei Civici di Assisi Giulio Proietti Bocchini, la regista Enrica Fico Antonioni, moglie di Michelangelo Antonioni, il padre custode del Sacro Convento di Assisi fra Marco Giuseppe Moroni, il frate cappuccino fra Luca Bruno, oltre al figlio e alla moglie del pittore: il gallerista Luigi Proietti e Anna Maria Landrini. “Ho trovato affascinante - dichiara la regista Carolina Boco - come le scene quasi mitiche e ideali rappresentate da un araldo del mondo umbro quale è stato Norberto nel corso della sua lunga carriera artistica, sopravvivano, guarda caso, proprio nelle comunità dei frati. Ma i frati non sono solo uomini di fede, per Norberto; sono simbolo di un’umanità viva, laica, mondana e con ciò sentitamente francescana perché è dal mondo che si alza la lode a Dio e al mondo ritorna per diventare messaggio di pace, di equilibrio ed armonia”. L’Italia del lavoro, della gentilezza, della semplicità, del rigore contadino e della preghiera francescana, è ripercorsa attraverso le opere dell’artista umbro Norberto Proietti, in arte Norberto. Grande amico di Michelangelo Antonioni e di molti personaggi del mondo dell'arte e della cultura, che amavano volare in Umbria per fuggire dal frastuono della città, Norberto fece della sua arte serena, composta e rassicurante un inno alla vita; le sue opere ci offrono oggi la via ad uno sguardo nostalgico al tempo lento che fu. Eppure, quel mitico Eden, che rese celebre il pittore ben oltre l'Italia e che fu ispirato dal mondo contadino e dagli scenari umbri, percorsi dalla spiritualità di San Francesco e da fratini operosi, forse ancora sopravvive: i frati continuano a muoversi incessanti come api e formiche; lavorano, chiacchierano, giocano e con ciò pregano e celebrano le creature e la vita, in un ritmo cadenzato dalla natura, in volo verso l’armonia. (red Gil PO)
FESTIVAL TULIPANI DI SETA NERA, A GIULIO SCARPATI IL PREMIO ALLA CARRIERA
Sarà Giulio Scarpati, uno dei volti più amati dal pubblico italiano, a ricevere il Premio alla Carriera nell’ambito del “Gran Galà del Sociale” del Festival Internazionale della Cinematografia Sociale Tulipani di Seta Nera. Il riconoscimento sarà consegnato domenica 10 maggio al The Space Cinema Moderno a Roma da Marco Scola Di Mambro, nipote di Ettore Scola, con cui l’attore ha collaborato nel film Mario, Maria e Mario. “Ricevere questo premio in un contesto così importante mi emoziona profondamente. È un riconoscimento che sento di condividere con tutte le persone e le storie che ho avuto il privilegio di incontrare lungo il mio cammino. Il mio lavoro è sempre stato guidato dal desiderio di raccontare l’umanità, nelle sue luci e nelle sue ombre. Ringrazio il Festival Tulipani di Seta Nera per questo abbraccio così autentico” – dichiara Scarpati. Il Premio Sorriso Diverso alla Carriera celebra non solo un percorso artistico di grande rilievo, ma anche una visione coerente, capace di coniugare talento e impegno civile. Nel corso degli anni, Scarpati ha dato voce a personaggi intensi e autentici, entrando nell’immaginario collettivo e diventando un punto di riferimento nel racconto della società contemporanea. La sua presenza al Festival rappresenta un momento di particolare valore simbolico: un artista capace di interpretare storie coinvolgenti e riflessive, in sintonia con la missione della manifestazione. “Giulio Scarpati è un’icona del cinema, della televisione e del teatro italiano, un attore straordinario che continua a godere di grande popolarità” – sottolinea Diego Righini, Presidente del Festival. “Premiarlo alla carriera significa rendere omaggio a un interprete che il grande pubblico ama anche per il ruolo del dottor Lele Martini in Un medico in famiglia, ma che rappresenta molto di più. Scarpati ha attraversato il cinema d’autore, il teatro e la fiction con rigore e autenticità, collaborando con grandi registi e scegliendo sempre progetti capaci di restituire uno sguardo profondo sulla realtà”. Il riconoscimento valorizza la sua capacità di muoversi tra linguaggi e generi con eleganza, mantenendo uno sguardo attento alle dinamiche umane. Dagli esordi teatrali con la Cooperativa Teatro G. alla consacrazione sul grande e piccolo schermo, Scarpati ha costruito un percorso solido e riconoscibile. Negli anni Novanta il suo talento si afferma con interpretazioni in film come La Riffa e Chiedi la luna, fino alla collaborazione con Marco Tullio Giordana in Pasolini – un delitto italiano, presentato alla Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia. Parallelamente a un costante impegno teatrale, raggiunge una grande popolarità nel 1998 con la serie Un medico in famiglia, accanto a Lino Banfi. Interprete versatile e sensibile, ha dato vita anche a figure di grande spessore civile, come Don Luigi Di Liegro e Don Zeno Saltini. Vincitore del David di Donatello per Il giudice ragazzino e riconosciuto fin dagli esordi da Giorgio Strehler, si afferma come uno dei volti più autorevoli del panorama artistico italiano. Il “Gran Galà del Sociale” si conferma così uno degli appuntamenti più attesi del panorama culturale nazionale, capace di valorizzare personalità che, attraverso il proprio lavoro, contribuiscono a costruire una narrazione più consapevole e attuale. Presieduto da Diego Righini e realizzato dall’associazione di promozione sociale “Università Cerca Lavoro”, su idea di Paola Tassone, il Festival nasce con l’obiettivo di promuovere e diffondere una cultura dell’inclusione, della tutela dei diritti e della valorizzazione delle diversità. (red Gil)
HELEN MIRREN OSPITE D’ONORE AL TAORMINA FILM FESTIVAL
Una delle attrici più straordinarie del cinema contemporaneo, con una carriera di grandissimo successo, Helen Mirren sarà ospite d’onore della 72ª edizione del Taormina Film Festival, in programma dal 10 al 14 giugno diretto da Tiziana Rocca. All’attrice verrà conferito il Taormina Film Festival Achievement Award, in occasione di una serata speciale dedicata all’indimenticabile Anna Magnani, simbolo di autenticità e forza espressiva nella storia del cinema italiano e internazionale. Venerdì 12 giugno sarà infatti proiettata all’interno del Teatro Antico la versione restaurata di Bellissima diretto da Luchino Visconti, in occasione del 75° anniversario dall’uscita del film. “È un onore immenso accogliere Helen Mirren al Taormina Film Festival”, ha dichiarato la direttrice artistica Tiziana Rocca. “Il suo talento, la sua eleganza e la sua straordinaria carriera incarnano perfettamente lo spirito del nostro Festival. Conferirle il premio alla carriera proprio in una serata che sarà dedicata ad Anna Magnani rappresenta un ponte ideale tra due icone del cinema, accomunate da una forza interpretativa unica e da una capacità rara di emozionare il pubblico. La presenza di Helen Mirren arricchisce ulteriormente questa edizione, rendendola ancora più prestigiosa e internazionale”. Attrice di straordinaria versatilità e carisma, Helen Mirren vanta una carriera lunga oltre cinque decenni, durante i quali ha saputo distinguersi per l’intensità delle sue interpretazioni e per la capacità di attraversare con eleganza e autorevolezza generi e linguaggi diversi, dal teatro classico al cinema d’autore fino alle grandi produzioni internazionali. Vincitrice del Premio Oscar per la sua iconica interpretazione in The Queen - oltre che insignita di numerosi riconoscimenti tra cui BAFTA, Golden Globe, Screen Actors Guild Award, Critics' Choice Awards, Emmy e Tony Award – Helen Mirren rappresenta un raro esempio di eccellenza artistica riconosciuta a livello globale. La partecipazione di Helen Mirren si inserisce in un programma ricco di eventi, anteprime e incontri con protagonisti del cinema mondiale, confermando il Taormina Film Festival come uno degli appuntamenti culturali più attesi e rilevanti del panorama internazionale. Il Taormina Film Festival è organizzato dalla Fondazione Taormina Arte Sicilia, direttamente promosso dall’Assessorato del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo della Regione Siciliana, con il sostegno del Ministero della Cultura – Direzione Generale Cinema e audiovisivo e con il patrocinio del Ministero del Turismo. (BIG ITALY PO red Gil)
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