“Nel tempo in cui le cose erano fatte per durare” è il titolo del nuovo album della band umbra CarroBestiame, uscita su tutte le piattaforme digitali per Maninalto! A un anno dall’EP “Venivo dal letame” e da due dal primo album “In fondo al lago”, la formazione che mescola folk pop e rock torna con dieci tracce che confermano e sviluppano ulteriormente la loro identità artistica. Meno punk dei Gogol Bordello, ma più moderni dei Dubliners, i CarroBestiame si presentano come l’anello di congiunzione tra la tradizione folk e il più moderno pop rock. Un progetto che vuole muoversi al di fuori degli stereotipi che spesso caratterizzano il genere. Con questo disco la band perfeziona la propria ricetta sonora, liberandosi da quei canoni e preconcetti che troppo spesso relegano il folk in una nicchia per pochi appassionati. Nelle tracce di “Nel tempo in cui le cose erano fatte per durare” c’è un equilibrio tra momenti più tranquilli riflessivi e cavalcate ritmiche fatte per ballare. Se il violino attraversa in qualche modo tutte le canzoni conferendo quel retrogusto tradizionale, chitarre elettriche e ritmiche esplosive colorano strofe e ritornelli. Il concept del disco, lo spiega direttamente la band: "C’era un tempo in cui si valorizzavano la concretezza e la cura, un’epoca in cui riparare un oggetto -o un legame- era un atto di rispetto. Oggi siamo immersi nell’era dell’usa e getta, dove l’obsolescenza non colpisce solo le macchine, ma anche i desideri e le relazioni. Questo album nasce per rallentare. I brani sono pensieri, che scrollandosi di dosso la frenesia di un mondo che corre senza guardare dove va, si sollevano in volo sopra le macerie del superfluo per riportarci all’essenza, ai valori che non possiamo permetterci di ignorare”.
L’ascoltatore viene cullato in sinuose ballad come “Aquiloni”, “Il lusso di invecchiare” e “Figlio dell’Africa” (Davide “Dudu” Morandi e Francesco “Fry” Moneti dei Modena City Ramblers). Ma quando sale la tensione l’ironia di “Lame affilate”, “È quella giusta” e “Venivo dal letame” trasmettono una dose di spensierata energia. Senza abbandonare ritmi calzanti e chitarre distorte, “Contagiamo la città”, “Stakanovista” e “Una cena a casa mia” coniugano momenti riflessivi senza rinunciare a quegli arrangiamenti ricchi di quel trasporto sonoro che caratterizza la loro cifra stilistica. I CarroBestiame sono Giacomo Savi (voce, chitarra acustica), Federico Piermatti (chitarre, cori), Filippo Dominici (violino), Alessandro Salari (batteria) e Samuele Settimi (basso, cori). La band sarà impegnata per tutto il 2026 nel tour promozionale del nuovo disco, queste le prime date in corso di aggiornamento:
- 31/05 Lumen - Firenze
- 13/06 Corrida del Contadino - Trequanda (SI)
- 27/06 Beer Saloon - Montecastrilli (TR)
- 15/07 Praticio Rock - Gattatico (RE)
- 02/08 Allegro Con Brio - Verbania
- 04/09 Festa Di Paniga - Morbegno (SO)
Paul Mccartney ha annunciato il suo primo duetto in assoluto con Ringo Starr
Paul McCartney ha presentato in anteprima ad alcuni fan selezionati agli Abbey Road Studios di Londra il suo nuovo album “The Boys of Dungeon Lane”, svelando per l’occasione anche un inedito duetto con Ringo Starr. Il brano, intitolato “Home to Us”, uscirà venerdì 8 maggio come secondo singolo del disco, in arrivo il 29 maggio. Si tratta della prima collaborazione vocale tra i due ex Beatles, un momento che ha subito attirato grande attenzione tra fan e media internazionali.La canzone nasce da una linea di batteria registrata da Ringo su richiesta di McCartney e sviluppata insieme al produttore Andrew Watt. Paul ha raccontato di aver costruito il brano a partire dal tema delle origini e dell’infanzia a Liverpool, intrecciando la propria voce con quella di Starr in un dialogo musicale inedito. A completare il pezzo, i cori di Chrissie Hynde e Sharleen Spiteri.Durante l’evento, McCartney ha condiviso anche il processo creativo dietro il brano e alcuni aneddoti in studio, sottolineando la natura spontanea della collaborazione e il carattere personale del progetto. “The Boys of Dungeon Lane” segna il ritorno discografico di Paul dopo oltre cinque anni e si presenta come un lavoro profondamente autobiografico, costruito attorno a ricordi, storie e riflessioni che attraversano l’infanzia a Liverpool e le origini dei Beatles.
Spring Attitude torna alla Nuvola di Fuksas il 29 e 30 maggio
La XV edizione di Spring Attitude Festival si prepara a tornare il 29 e 30 maggio negli spazi de La Nuvola, all’EUR, con una lineup che conferma la natura del progetto: un punto d’incontro tra linguaggi diversi della musica contemporanea, dove live e cultura club si intrecciano senza soluzione di continuità. Negli anni il festival si è imposto come uno degli appuntamenti di riferimento della scena italiana, capace di tenere insieme nuove generazioni e figure consolidate del panorama internazionale. Un percorso che oggi celebra quindici anni di attività e che continua a svilupparsi in collaborazione con EUR Spa, mantenendo una direzione chiara e trasversale, aperta alla sperimentazione ma attenta alla coerenza del proprio immaginario.
La prima giornata, in programma venerdì 29 maggio, si muove tra live band e nuove traiettorie della scena elettronica e indipendente. Tra i protagonisti principali ci sono i Nu Genea, attesi con il live di presentazione del nuovo album “People Of The Moon”, progetto che nasce da un lavoro di raccolta e rielaborazione di influenze globali, tra funk, boogie e contaminazioni sonore maturate nel corso dei loro viaggi. Con loro, Tony Pitony porta sul palco un live full band che mescola funk, teatralità e ironia, costruendo una performance dal forte impatto scenico.
La componente elettronica è affidata a Parisi, duo di producer e polistrumentisti attivi a livello internazionale, e agli Yīn Yīn, band olandese che attraversa psichedelia, groove e suggestioni globali in una sintesi dal carattere ipnotico. Sul fronte del songwriting emergente si distinguono Lamante e Birthh, due progetti diversi per approccio ma accomunati da una scrittura personale e contemporanea, sospesa tra ricerca sonora e dimensione rock. A completare il quadro okgiorgio, tra i nomi più riconoscibili della nuova scena elettronica italiana. Parallelamente, la terrazza de La Nuvola ospita lo S/A Block Party, con uno showcase curato da Rough Radio. In consolle si alternano figure centrali della scena underground come Marco Passarani, Bluemarina e ManuSol, in un intreccio di percorsi che attraversano geografie e linguaggi differenti della club culture.
La seconda giornata, sabato 30 maggio, si orienta in modo più deciso verso il linguaggio del club e della performance elettronica. Tra i nomi di punta spicca Nathy Peluso con il progetto CLUB GRASA (DJ set), unica data italiana, che restituisce una dimensione più diretta e fisica della sua estetica artistica. Accanto a lei ¥ØU$UK€ ¥UK1MAT$U, figura di culto della scena internazionale, noto per set imprevedibili e radicali. Il programma si amplia con Dov’è Liana, che porta sul palco un immaginario disco-pop legato alla cultura club europea, e con Mind Enterprises, progetto che rilegge l’estetica italo-disco in chiave contemporanea. La giornata accoglie anche Altea, Emma Nolde e Gaia Banfi, tre percorsi differenti che si muovono tra elettronica, alt-pop e scrittura personale, contribuendo a definire una geografia sonora sfaccettata. Tra i momenti più narrativi del festival trova spazio anche il live di Motta dedicato a “La fine dei vent’anni”, che introduce una dimensione più intima e generazionale all’interno del programma.
Lo S/A Block Party del secondo giorno si sviluppa invece in direzione più marcatamente dancefloor, con set di Ben Sterling, dj londinese noto per la sua energia e versatilità, Palms Trax, attivo sulla scena berlinese con una selezione che attraversa disco, house e suoni underground, e il locale Jason K.





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