Un concerto, un podcast, un evento per i giovani e molti amici del mondo dello spettacolo, della musica e dello sport coinvolti negli Africa Days di Amref. In vista del 25 maggio – Giornata Mondiale dell'Africa – Amref Italia ha deciso di dedicare una serie di iniziative per contribuire ad un racconto completo del continente. Raccontare le criticità e le sfide, ma anche il dinamismo culturale e sociale di un’Africa in piena trasformazione. “I tagli agli aiuti allo sviluppo, i conflitti, il peso del cambiamento climatico - dichiara Roberta Rughetti, direttrice di Amref Italia - sono sfide immense e dolorose, ma che non possono essere il solo racconto dell’Africa. Per questo sono nati i nostri Africa Days”. Anche per rispondere a questa chiamata, le iniziative sul campo inizieranno il 12 maggio a L'Aquila, presso il Teatro dell’Accademia di Belle Arti, con l’evento "Basta con la solita storia!", organizzato da Amref con il patrocinio del Comune dell'Aquila e inserito nel progetto europeo DCYDE, cofinanziato dall'Unione Europea. L’incontro punta a scardinare il racconto tradizionale del continente attraverso una serata all’insegna della comicità trascinante di Gabriele Cirilli e Nathan Kiboba, affiancati dai giovani talenti de La Factory di Gabriele Cirilli. L’appuntamento, che mira a coinvolgere le nuove generazioni in una riflessione profonda sulle discriminazioni e la cittadinanza globale attraverso il linguaggio dell'ironia, sarà anche l'occasione per lanciare ufficialmente un video sketch inedito. Protagonisti del video sono proprio Cirilli e Kiboba che giocano con i più comuni stereotipi per mostrare un'Africa vera e plurale, trasformando la risata in uno strumento di consapevolezza critica. Questa tappa aquilana sarà anche il trampolino di lancio per una Call to Action nazionale rivolta alle scuole. Amref inviterà studenti e docenti a diventare parte attiva del cambiamento attraverso l’iniziativa #unaltrastoria: l'invito è di partecipare attivamente alla creazione di nuovi racconti sul continente, trasformando gli studenti da spettatori a narratori consapevoli di una realtà complessa e vibrante. Il culmine delle celebrazioni si raggiungerà il 25 maggio a Roma con il grande "Concerto per l’Africa Day" organizzato da Amref, Asvis e Radio Rai. Dalle 19:45, la Sala A di via Asiago ospiterà una serata evento trasmessa in diretta su Rai Radio 2 e in streaming video su RaiPlay. La conduzione sarà affidata a Massimo Cirri e Sara Zambotti di Caterpillar, che accompagneranno sul palco artisti e storici amici di Amref. Tra gli ospiti più attesi del concerto spicca Matador, nome d'arte di Babacar Diagne, pioniere dell'hip hop in Africa Occidentale e fondatore del centro culturale Africulturban a Dakar. Vero “faro” etico per le nuove generazioni, Matador ha trasformato il rap in uno strumento di riscatto sociale. La storia di Matador è anche uno dei pilastri di "Teranga – Il suono dello sviluppo", il nuovo podcast di Rai Radio realizzato con Amref e ASviS, disponibile da metà maggio su RaiPlay. In cinque episodi, Giobbe Covatta guida gli ascoltatori in un viaggio alla scoperta dei pilastri dello sviluppo sostenibile. Attraverso interviste esclusive e i suoni degli artisti senegalesi, il podcast offre una prospettiva inedita, svelando un volto dell'Africa spesso ignorato dai media tradizionali. Il 19 maggio a Thiene (VI) si terrà l'incontro "Donne e Africa: tra realtà e pregiudizi" che vedrà il confronto tra la Presidente di Amref Italia Paola Crestani e la giovane attivista Jasmina El Shouraky, moderato dalla giornalista Cinzia Zuccon. Il 23 maggio a Milano, in occasione del Vesak presso la Fabbrica del Vapore, sarà Hervé Barmasse a intervenire in un panel dedicato all'approccio One Health e al suo impegno al fianco dell'organizzazione. A dare un'identità visiva unica a questo mese di sensibilizzazione è il contributo di Fabio Magnasciutti. Il celebre illustratore ha realizzato per l'occasione un’opera speciale in edizione limitata dedicata ad Amref, un segno artistico che racchiude l'essenza degli Africa Days: il potere della creatività come strumento per abbattere i muri del pregiudizio e costruire un dialogo paritario. (9colonne)
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