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direttore Paolo Pagliaro

RUSSIA-UCRAINA: ARMI
FERME PER TRE GIORNI

RUSSIA-UCRAINA: ARMI <Br> FERME PER TRE GIORNI

È iniziata oggi laa tregua di tre giorni tra Russia e Ucraina che prevede la sospensione delle operazioni militari e un vasto scambio di prigionieri: mille detenuti per parte dovrebbero essere riconsegnati ai rispettivi Paesi. L’annuncio, anticipato nei giorni scorsi da Donald Trump sui social network, è stato successivamente confermato sia da Mosca sia da Kiev. Il cessate il fuoco coincide con le celebrazioni russe del 9 maggio, la ricorrenza con cui il Cremlino commemora la vittoria sovietica nella Seconda guerra mondiale. La Russia aveva già proclamato unilateralmente una pausa delle ostilità in occasione del Victory Day, ma l’iniziativa era stata accolta con forte diffidenza dall’Ucraina, che nei giorni precedenti aveva denunciato una nuova intensificazione degli attacchi russi contro diverse aree urbane. Secondo Kiev, infatti, Mosca avrebbe proseguito i bombardamenti anche dopo la proposta avanzata da Volodymyr Zelensky di una tregua di 24 ore, pensata come gesto reciproco proprio in vista delle celebrazioni del 9 maggio. Il presidente ucraino è tornato sull’argomento con un messaggio pubblicato su X, nel quale ha ribadito la linea seguita dall’Ucraina nelle ultime settimane: "Negli ultimi giorni ci sono stati numerosi appelli e segnali riguardo alla situazione prevista per domani a Mosca in relazione alle nostre sanzioni ucraine a lungo raggio. Il principio di simmetria nelle nostre azioni è ben noto ed è stato chiaramente comunicato alla parte russa. Un ulteriore argomento per l’Ucraina nel determinare la nostra posizione è sempre stato la risoluzione di una delle principali questioni umanitarie di questa guerra, vale a dire il rilascio dei prigionieri di guerra. Piazza Rossa per noi è meno importante della vita dei prigionieri ucraini che possono essere riportati a casa". Lo scambio previsto sarebbe tra i più consistenti dall’inizio del conflitto e rappresenterebbe uno dei rari momenti di coordinamento tra le due parti dopo mesi segnati da un continuo irrigidimento militare e diplomatico. Resta però da capire se questa tregua potrà trasformarsi in un primo spiraglio verso negoziati più ampi oppure se rimarrà soltanto una sospensione temporanea delle ostilità legata alle celebrazioni simboliche del Cremlino. (9 mag - sem) 

(© 9Colonne - citare la fonte)
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