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direttore Paolo Pagliaro

PNRR, 280MILA PROGETTI
ANCORA IN CORSO

PNRR, 280MILA PROGETTI <BR> ANCORA IN CORSO

Il Pnrr entra in una fase sempre più decisiva, in cui il baricentro si sposta dalla progettazione alla capacità di trasformare le misure in risultati concreti entro le scadenze europee. È il quadro che emerge dai dati rielaborati da Openpolis attraverso la piattaforma OpenPNRR, che aggiorna lo stato di avanzamento di progetti, risorse e attuazione. Sul piano delle modifiche al piano, l’ultimo aggiornamento segnala 9 nuove misure introdotte, per un valore complessivo di circa 9 miliardi di euro, a fronte dell’eliminazione di 7 interventi. Un segnale di una continua revisione dell’impianto originario, che nel tempo ha subito aggiustamenti sia nelle priorità sia nella distribuzione delle risorse. La dimensione operativa resta imponente. I progetti monitorati sono oltre 280mila, distribuiti su una pluralità di ambiti che vanno dalle infrastrutture alla digitalizzazione, dalla transizione ecologica alle politiche sociali. Di questi, circa il 65,6% risulta ancora in fase di realizzazione, mentre la quota dei progetti conclusi rimane minoritaria. In termini semplici, più di due terzi delle iniziative non hanno ancora raggiunto il traguardo finale. A questo si aggiunge la questione dei flussi informativi. Openpolis evidenzia infatti che per alcune misure centrali del piano, come Transizione 4.0 e Superbonus, la disponibilità dei dati non è completa o non è aggiornata in modo uniforme. Questo elemento incide sulla possibilità di avere una lettura pienamente trasparente e comparabile dell’avanzamento complessivo. Il nodo principale resta però quello delle scadenze. Entro il 31 agosto l’Italia è chiamata a presentare la richiesta di pagamento della settima rata, un passaggio cruciale nel rapporto con le istituzioni europee e nella verifica del raggiungimento degli obiettivi intermedi. Ma la vera linea di arrivo è il 2026, anno entro cui il piano dovrà essere completato. Nel frattempo, il volume degli interventi e la loro frammentazione territoriale rendono evidente la complessità della fase in corso. La capacità amministrativa degli enti coinvolti, insieme alla velocità di esecuzione dei progetti già avviati, diventa un fattore determinante per evitare rallentamenti a catena. Anche perché ogni ritardo accumulato oggi rischia di riflettersi sulla capacità di rispettare le milestone future. (9 mag – sem) 

 

(© 9Colonne - citare la fonte)
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