La nave da crociera Hondius, a bordo della quale è stato individuato un focolaio di hantavirus, ha raggiunto il porto di Granadilla, sull’isola di Tenerife. Le immagini diffuse dalla televisione pubblica spagnola mostrano l’imbarcazione mentre entra nell’area portuale e getta l’ancora all’interno dello scalo, come precisato da Rtve. L’attracco è avvenuto in un contesto operativo complesso, che ha richiesto l’attivazione di misure sanitarie straordinarie. Nelle prossime ore è infatti prevista una procedura di sbarco selettiva per passeggeri e parte dell’equipaggio, organizzata con l’obiettivo di garantire l’isolamento dei soggetti coinvolti e ridurre al minimo il rischio di ulteriori contagi. Sul posto sono intervenute le squadre sanitarie già dalle prime ore del mattino. La ministra spagnola della Sanità, Mónica García, ha confermato che le operazioni si stanno svolgendo secondo il protocollo stabilito, sottolineando lo stato clinico dei presenti a bordo: "L'ancoraggio" della nave nel porto di Granadilla "è stato un successo nonostante le avversità. Alle 7:30 le squadre di Sanità sono salite a bordo" dell'Hondius. "Quello che ci dicono è che tutti i passeggeri continuano ad essere asintomatici", ha dichiarato ai media dal porto. Sul piano operativo, il governo spagnolo ha autorizzato l’avvio dello sbarco, a partire da alcuni gruppi prioritari. Tra questi figurano anche cittadini spagnoli presenti sulla nave. "Il governo di Spagna ha autorizzato lo sbarco dei cittadini dalla nave, fra cui ricordo ci sono 14 spagnoli", ha spiegato la ministra, precisando che saranno proprio loro i primi a lasciare l’imbarcazione. García ha inoltre ribadito la continuità del dispositivo di gestione dell’emergenza, in un contesto segnato anche da tensioni istituzionali con le autorità locali delle Canarie, che nelle ore precedenti avevano espresso contrarietà allo sbarco. "Abbiamo detto loro, naturalmente, che sono assolutamente benvenuti e il dispositivo operativo va avanti, nulla ci distoglierà dal continuare a lavorare perché abbia successo, nonostante tutte le difficoltà che abbiamo incontrato", ha aggiunto la ministra. Dopo il gruppo spagnolo, lo sbarco proseguirà con i passeggeri provenienti dai Paesi Bassi, Stato di bandiera della nave, che si farà carico anche del rimpatrio di cittadini tedeschi, belgi, greci e di parte dell’equipaggio. Le autorità olandesi hanno già predisposto l’invio di un aereo previsto per la giornata di domani, destinato a riportare nel Paese i passeggeri non ancora trasferiti dai rispettivi governi. Secondo il piano logistico coordinato tra i vari Stati coinvolti, l’ultima fase dei rimpatri dovrebbe riguardare i cittadini australiani, per i quali è previsto un volo in partenza nel pomeriggio di domani. (10 mag – sem)
(© 9Colonne - citare la fonte)




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