“Condivido infine pienamente l’appello intellettuali, tra cui Nadia Urbinati e Tomaso Montanari, che ci chiede di non fare le primarie, perché le ritengono pericolose e divisive. Mi è ben chiaro il rischio che le primarie siano uno strumento non di costruzione ma di divisione, e che ci facciano perdere di vista l’obiettivo fondamentale che è costruire in modo chiaro l’asse politico della coalizione. Il premierato non c’è ancora, e noi ci batteremo perché non ci sia mai, faremmo bene a non essere culturalmente subalterni allo schema che ne sostiene la ratio, concentrare sempre di più il potere a favore dell’esecutivo”. Lo afferma Nicola Fratoianni di Avs in un’intervista al Manifesto. “Chi l’ha detto che una squadra sarebbe più debole di un leader? Io penso - conclude il leader rossoverde - che potrebbe essere perfino un elemento di forza. In ogni caso, ne discuteremo con gli alleati, e la decisione la prenderemo insieme”. (10 mag – sem)





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