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Giustizia, Schifone (Fdi): grande lavoro dietro riforma ordinamento forense

Roma, 11 mag – “Siamo particolarmente soddisfatti. Oggi in aula con la relazione e la discussione generale, in settimana ci sarà l'esame in aula e il voto finale. E' una grande soddisfazione, perché c'è stato un grande lavoro dietro e soprattutto c'è stato una continua e fitta interlocuzione con l'avvocatura italiana”. Così Marta Schifone, deputata Fratelli d’Italia, relatrice del disegno di legge che precede la delega al Governo per la riforma dell’ordinamento forense, d’iniziativa governativa e in prima lettura alla Camera. “Mi sento di poter dire che sono state recepite in pieno tutte quante le istanze che arrivavano dalla categoria, dalle associazioni, dai sindacati maggiormente rappresentativi, dal Consiglio nazionale forense che ha dato delle indicazioni espresse e chiare” sottolinea la parlamentare, per poi rivendicare: “Abbiamo contribuito, si può dire a quattro mani forse, alla riscrittura di quella che viene definita la ‘carta costituzionale degli avvocati italiani’. Da tredici anni c'è una normativa che ormai risulta obsoleta e in qualche modo superata: si attendeva quindi da molto tempo questa svolta, questo ammodernamento, questo riordino”. “Tantissimi sono i temi che sono toccati all'interno della delega – spiega Schifone - i temi caldi dell'avvocatura, dalla formazione alla specialità, alla istituzione della disciplina, della monocompetenza, una delle cose più attese e che sono state portate a casa con grande soddisfazione da parte del governo”. Poi, continua la deputata di maggioranza, che in Fratelli d’Italia coordina il Dipartimento dedicato alle professioni, “c'è un'ampia parte che si dedica ai compensi, che si dedica all'esclusiva, alla disciplina dell'incompatibilità. Molto è stato fatto anche sulla deontologia, sulla riservatezza, anche su un pezzo della riforma del sistema elettorale. Quindi un riammodernamento a tutto tondo, un riaggiornamento a tutto tondo, pensando soprattutto al contesto sociale diverso nel quale vive oggi la nostra avvocatura, pensando soprattutto alle donne e ai giovani” evidenzia Schifone, menzionando oltre alla monocompetenza l'istituzione dei comitati di pari opportunità in ogni ordine circondariale su tutto il territorio nazionale. “In più – conclude la parlamentare - c'è da dire che l'avvocatura italiana in questi anni ha vissuto una marginalizzazione dovuta anche ad una serie di interventi un po' raffazzonati e poco coordinati, soprattutto ideologici, che invece sono stati da noi raddrizzati perché continuiamo a credere che l'avvocatura sia un modello di riferimento, che sia un modello valoriale, che sia un modello sociale e soprattutto sia il vero garante dello stato di diritto”. (PO / Roc) ////

(© 9Colonne - citare la fonte)
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