Mentre la “nave del contagio” lascia le Canarie per la sanificazione nei Paesi Bassi, scattano i protocolli di biocontenimento per i passeggeri rientrati. In Italia, disposta la quarantena per due membri dell'equipaggio.
L’epidemia di Hantavirus (ceppo Andes), che ha trasformato la nave da crociera MV Hondius in un caso sanitario internazionale, entra oggi nella sua fase di gestione post-evacuazione. Il bilancio resta pesante: nove casi totali, di cui sette confermati, e tre decessi che hanno spinto le autorità sanitarie di mezzo mondo a innalzare i livelli di sorveglianza.
L’OPERAZIONE DI RIENTRO E IL FRONTE OLANDESE. Proprio oggi, martedì 12 maggio, le ultime fasi dell’evacuazione hanno trovato compimento. Secondo quanto riportato dalla stampa internazionale e dalle agenzie olandesi, gli ultimi due velivoli adibiti al trasporto protetto dei passeggeri e del personale medico sono atterrati alla base aerea di Eindhoven. I passeggeri sono stati immediatamente sottoposti a screening prima di poter proseguire verso le rispettive destinazioni in regime di monitoraggio. Questo movimento segue la partenza della nave stessa, avvenuta ieri: la MV Hondius ha levato le ancore dalle coste spagnole puntando la prua verso Rotterdam. A bordo è rimasto solo l'equipaggio essenziale per la navigazione; lo scalo olandese sarà il teatro di una complessa operazione di disinfezione profonda per eradicare ogni traccia del virus prima che il vascello possa tornare operativo.
LA SITUAZIONE IN FRANCIA E NEGLI STATI UNITI. Nonostante la situazione appaia sotto controllo e gli esperti ripetano che non ci si trovi di fronte a un virus dalla capacità diffusiva simile a questa del Covid, l’azione delle autorità sanitarie internazionali appare improntata alla massima cautela. Ieri, le autorità sanitarie francesi hanno confermato l’isolamento di una donna a Parigi, le cui condizioni sarebbero in peggioramento. Contemporaneamente, negli Stati Uniti, i CDC continuano a monitorare i cittadini americani che facevano parte della spedizione, temendo che il lungo periodo di incubazione del virus possa riservare nuove sorprese nelle prossime ore.
IL PROTOCOLLO ITALIANO: ISOLAMENTO PER DUE MARITTIMI. L'Italia non resta a guardare. Ieri è scattato il protocollo di massima cautela per due giovani marittimi italiani, un ventiquattrenne originario di Torre del Greco e un venticinquenne calabrese, entrambi impiegati sulla MV Hondius. Per loro è stata disposta la quarantena obbligatoria.
Sebbene i due siano rientrati con un volo di linea dopo i primi controlli, il Ministero della Salute ha optato per la linea della fermezza: resteranno in isolamento per sei settimane, un periodo ritenuto necessario per escludere la manifestazione del virus Andes, noto per la sua peculiare (seppur rara) capacità di trasmissione interumana. Nonostante la circolare ministeriale parli di “rischio basso” per la popolazione nazionale, l’attenzione resta massima per evitare che il focolaio possa accendersi sul territorio italiano. (12 MAG – deg)
(© 9Colonne - citare la fonte)




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