Sono 1.300 i cantieri attivi ogni giorno sulla rete ferroviaria italiana e 11,6 miliardi di euro gli investimenti realizzati nel 2025 da Rete Ferroviaria Italiana, il livello più alto mai raggiunto dal gruppo. È il quadro tracciato oggi durante la conferenza stampa “Gruppo FS – Cantieri 2026: avanzamento lavori e prossime tappe”, ospitata all’Auditorium Villa Patrizi di Roma da Ferrovie dello Stato Italiane.
“Stiamo lavorando per migliorare l’infrastruttura non in un punto, ma ovunque”, ha dichiarato Aldo Isi, amministratore delegato e direttore generale di RFI, spiegando che l’attuale fase di lavori “non ha precedenti” e coinvolge contemporaneamente “1300 cantieri”. Secondo Isi, gli investimenti hanno generato “un impatto sull’indotto di oltre 20 miliardi” e contribuiscono al Pil “per circa 0,8 punti percentuali”, mentre sul fronte occupazionale si registrano “112mila più 68mila” addetti tra diretti e indotto.
Tra le opere in corso figurano gli interventi sulla Napoli-Bari, sul nodo di Genova, sull’alta velocità Brescia-Verona, sull’anello ferroviario di Palermo e sulla direttissima Firenze-Roma. Entro luglio sarà attivata la tratta Napoli-Cancello, nuovo lotto della linea AV/AC Napoli-Bari, mentre entro il 2027 entreranno progressivamente in esercizio nuove tratte AV e linee regionali equipaggiate con il sistema ERTMS.
Isi ha confermato che i lavori estivi comporteranno inevitabili rallentamenti sulla rete. “Quando noi diciamo che abbiamo 1300 cantieri è evidente che il mondo della puntualità ne risente”, ha spiegato, sottolineando però che nel 2025 si sono registrati “importanti passi in avanti” rispetto all’anno precedente. “Circa l’80% sul servizio ad alta velocità e oltre il 90% sui treni regionali”, ha detto riferendosi ai dati di puntualità. Nel dettaglio, tra agosto e settembre sono previste interruzioni e limitazioni sulle direttrici Milano-Genova, Firenze-Roma, Bologna-Milano e Verona-Vicenza, con allungamenti dei tempi di percorrenza fino a 90 minuti.
Sul fronte della comunicazione, Giuseppe Inchingolo, Chief Corporate Affairs, Communication & Sustainability Officer del Gruppo FS, ha rivendicato la scelta di informare in anticipo cittadini e passeggeri sui disagi legati ai cantieri. “Abbiamo cercato di costruire un rapporto di fiducia con i nostri passeggeri cominciando a dare informazioni puntuali, ma anche sincere”, ha affermato. Inchingolo ha definito questo approccio una “operazione verità”: “Se noi interrompiamo la direttissima per cinque giorni dobbiamo dirlo tanto tempo prima”. Nel 2025 il gruppo ha realizzato campagne informative che hanno generato oltre 284 milioni di impression e 423mila click, con attività nelle stazioni, sui media e sui social network.
Nel corso dell’incontro il Gruppo FS ha inoltre illustrato il piano di gestione delle interruzioni estive, basato su coordinamento con Anas, manutenzione preventiva e rafforzamento dei presidi territoriali. Sono previste oltre 200mila ore di manutenzione aggiuntive al mese e più di 1.500 addetti dedicati ai presidi operativi sulle principali direttrici ferroviarie. Particolare attenzione sarà riservata anche alle stazioni, con presidi straordinari in circa 70 scali e interventi specifici su ascensori, accessibilità e assistenza ai viaggiatori a ridotta mobilità. (12 MAG - alp)
(© 9Colonne - citare la fonte)




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