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CUBA, DEPUTATI USA:
SIAMO SCIOCCATI

CUBA, DEPUTATI USA: <BR> SIAMO SCIOCCATI

“Alejandro, un neonato prematuro nato all'ospedale Eusebio Hernández Pérez dell'Avana, pesava solo due chili quando lo abbiamo incontrato in aprile. Lo abbiamo osservato mentre giaceva in un'incubatrice, una delle poche nell'edificio i cui delicati componenti elettronici non erano stati danneggiati dai picchi di tensione che seguono i blackout nazionali”. Lo affermano, in un reportage sul New York Times, i deputati democratici statunitensi Lo affermano, in un intervento sul New York Times, i deputati democratici Pramila Jayapal e Jonathan L. Jackson, sottolineando che quanto hanno visto in Cuba li ha scioccati poiché le sanzioni statunitensi “rendono quasi impossibile importare pezzi di ricambio per le altre incubatrici rotte. Abbiamo visto donne negli ultimi giorni di gravidanza salire faticosamente le scale perché gli ascensori erano inutilizzabili senza energia elettrica. Durante i blackout, i medici devono talvolta azionare manualmente i ventilatori per tenere in vita i neonati”. I due esponenti della Commissione Affari Esteri denunciano che dal 2018 al 2025 “il tasso di mortalità infantile a Cuba è salito alle stelle del 148%” a causa di una politica che “ammonta a un assalto economico alle infrastrutture di base, inteso a infliggere una punizione collettiva alla popolazione civile fabbricando una crisi umanitaria in cui l'assistenza sanitaria, l'acqua corrente, l'agricoltura e i trasporti non sono più disponibili”. Jayapal e Jackson riferiscono che le consegne di carburante sono bloccate da mesi perché altri Paesi temono il sequestro delle petroliere da parte di navi militari Usa, ribadendo che “il blocco energetico dell'isola, oltre al più lungo embargo della storia moderna degli Stati Uniti, sfida le norme del diritto internazionale. Se il popolo americano conoscesse la piena portata di ciò che sta accadendo sul campo, chiederebbe immediatamente la fine del blocco”. I firmatari evidenziano come la normalizzazione dei rapporti porterebbe benefici anche agli americani, dato che “Cuba sarebbe un partner commerciale naturale e il suo sistema sanitario ha prodotto progressi che potrebbero estendersi a noi, inclusi trattamenti promettenti per l'Alzheimer e il cancro ai polmoni”. Pur esortando il governo di Díaz-Canel a migliorare i diritti civili, i deputati criticano le nuove sanzioni di Trump e Marco Rubio definendole “una politica anacronistica di coercizione economica e pressione militare dell'era della Guerra Fredda, il cui unico risultato è stato l'isolamento e la sofferenza del popolo cubano. Ulteriori distruzioni porterebbero solo a un maggiore deterioramento economico e alla fuga di massa dall'isola”. L'intervento conclude con l'appello a voltare pagina per “dare una vera possibilità a bambini come Alejandro e alla prossima generazione di cubani, che meritano di conoscere la generosità del popolo americano e di vivere con speranza”. (12 mag - red)

(© 9Colonne - citare la fonte)
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