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Libri, Elena Basile alla Camera: Ue distante da sogno europeo

Roma, 12 mag - “Distinguo tra il sogno europeo che voleva un'Europa sovranazionale, federale, uno Stato federale, democratico e sociale, e l'Europa che è stata costruita oggi che è una costruzione balorda, che non è nel libero scambio un'Europa integrata, che ha allargato a tanti Paesi senza l'approfondimento delle istituzioni e quindi l'omogeneità. È un'Europa che è l'incarnazione del neoliberismo e che ha dato tutto il potere a una burocrazia non eletta, ma ha servito, a mio avviso, agli interessi delle lobby finanziarie”. Così Elena Basile, ambasciatrice e scrittrice, che ha presentato alla Camera il suo libro “Approdo per noi naufraghi. Come costruire la pace”, su iniziativa della deputata M5S Stefania Ascari e alla presenza del senatore M5S Roberto Scarpinato. “Quello che non sopporto oggi – aggiunge - è questa dicotomia tra europeisti e sovranisti, perché io credo che gli europeisti di oggi sono proprio coloro che hanno tradito il sogno europeo. L'Europa va riformata e dobbiamo cominciare con stracciare Maastricht. I sovranisti se la prendono con questa Europa e fanno benissimo, in questo allora anch'io sono sovranista, però quello che mi dispiace è che sia ‘buttato il bambino con l'acqua sporca’, nel senso che il progetto europeo, il sogno sovranazionale era la risposta che ha dato un'intelligenza, era il sogno mazziniano. Comunque è stata la risposta all'Olocausto e a due guerre mondiali. Non credo sia realistico pensare al ritorno allo Stato nazionale. Ho scritto il libro comunque per aprire una discussione, perché credo che tutte le forze che sono contrarie alla narrazione della Nato e dell'Unione Europea che ci sta portando all'olocausto nucleare, devono confrontarsi su alcune tematiche importanti per avere un quadro teorico che le sostenga, se vogliamo creare un'alternativa politica alla società distopica che è davanti a noi”, conclude l’autrice. “Il libro di Elena Basile – sottolinea Ascari -  tocca in realtà varie riflessioni riguardo  ai conflitti attuali in Gaza, in Russia-Ucraina, ma soprattutto fa una riflessione profonda su quello che è l'Unione Europea, sullo stato dell'Unione Europea: abbiamo ricordato che ieri l’Ue ha partorito una decisione, oserei dire non decisione, nel sanzionare i coloni violenti. Allora a questo punto cade veramente anche l'idea dell'Unione Europea che abbia intenzioni reali di sanzionare uno stato terrorista e genocida come Israele: su questo bisogna intervenire, pretendere che si interrompano i rapporti commerciali, economici, militari, accademici con Israele, che si interrompa l'accordo di associazione Unione Europea-Israele, affinché si riconosca lo stato di Palestina. Noi come Italia dobbiamo fare ovviamente tutto quello che possiamo: si avvicinano anche le elezioni e mi auguro che ci siano cittadini e cittadine consapevoli e responsabili e che finalmente scelgano dei rappresentanti che lotteranno per la pace, e soprattutto per la fine dell'invio di armi a questo governo genocida” conclude la pentastellata. (PO / Roc)

(© 9Colonne - citare la fonte)
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