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Plenaria CGIE: Focus sulla rappresentanza, la sfida è il rinnovo dei Comites

Plenaria CGIE: Focus sulla rappresentanza, la sfida è il rinnovo dei Comites

Incentivi ai rientri, voto all’estero, cittadinanza, promozione di lingua e cultura: la plenaria del Consiglio generale degli Italiani all’estero entra nel vivo alla Farnesina. Sul tavolo, le questioni più importanti per i nostri connazionali nel mondo. "Questa Plenaria si svolge in un contesto internazionale complesso che ha provocato effetti diretti su cittadini e imprese, l'impegno del governo è massimo, dall'inizio della crisi nel Golfo la nostra priorità è stata assistere gli italiani, abbiamo fatto rientrare oltre 25mila connazionali", ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, aprendo la plenaria. Tajani ricorda anche "l'impegno per liberare i detenuti italiani in Venezuela" e "l'attenzione massima sulla vicenda giudiziaria di Crans Montana". Al centro dell'impegno della Farnesina ci sono poi i servizi consolari: "Inaugureremo a breve una sala operativa, vogliamo snellire le procedure e puntare sulla digitalizzazione", prosegue Tajani ricordando che sono stati "202mila i rilasci delle Carte d'identità elettroniche". "Vogliamo valorizzare sempre più la rete consolare onoraria" prosegue Tajani ricordando anche "l'impegno per il voto all'estero in occasione del referendum" e per "la promozione della lingua e della cultura italiana". "A breve comunicheremo la data per il rinnovo dei Comites" conclude Tajani ricordando anche "l'impulso dato al progetto sul turismo delle radici". "Il Consiglio generale degli Italiani all'estero è un organismo importante" e la plenaria "è un'occasione e un momento di confronto. Abbiamo dato la disponibilità a intensificare ulteriormente il rapporto in un momento di sereno e costruttivo confronto", ha detto Massimo Dell'Utri, sottosegretario agli Esteri, che si è insediato alla Farnesina da meno di un mese. Dell’Utri è subentrato a Giorgio Silli, che ha lasciato l'incarico per la segreteria generale dell'IILA. Dell'Utri ha assunto le deleghe che erano di Silli, tra cui quella relativa alle politiche per gli italiani all’estero. Per Dell’Utri è quindi la prima Assemblea plenaria del Cgie. Sul voto all’estero, “abbiamo dato degli strumenti tecnici per la sicurezza e per difendere la partecipazione italiana all'estero. Ora – ha sottolineato la segretaria generale del CGIE Maria Chiara Prodi - si aggiunge la questione del rinnovo dei Comites. È fondamentale che questi giorni ci aiutino a focalizzare una roadmap per coinvolgere il più possibile tutti i territori e dare più forza a tutti coloro che si vogliono impegnare con strumenti più semplici dal punto di vista amministrativo. Per questo abbiamo chiesto l'aiuto della direzione generale e per questo invitiamo tutti voi - afferma ancora Prodi rivolgendosi agli italiani all'estero - a iniziare a prepararvi perché più ci sarà partecipazione e rinnovamento, più queste nostre rappresentanze, che sono un'eccellenza assoluta, possono aiutare a creare ponti di pace tra i popoli". Proprio sulle prossime elezioni dei Comites, “l’obiettivo principale rimane quello di favorire in tutti i modi possibili una maggiore partecipazione sia per quanto riguarda l’elettorato attivo che l’elettorato passivo – si legge nella Relazione della componente di nomina governativa illustrata dal Vice Segretario Generale Gianluca Lodetti -. Nelle scorse elezioni, i votanti sono stati molto pochi (142.000, ca 2,9% del totale) sia a causa della nuova normativa sull’opzione inversa che prevede l’iscrizione al registro dei votanti sia, soprattutto, per un gravissimo deficit informativo presso i connazionali rispetto al sistema della rappresentanza”. Nel pomeriggio, inoltre, si sono svolte le Relazioni delle Commissioni Continentali. In Europa, “la rete consolare si trova oggi ad affrontare una trasformazione profonda delle esigenze delle collettività italiane all’estero, che richiede un progressivo rafforzamento organizzativo, tecnologico e umano della presenza dello Stato italiano in Europa”, si legge nella Relazione del Vice Segretario Generale per l’Europa e l’Africa del Nord Giuseppe Stabile. I temi principali dei lavori della Commissione Continentale America Latina “sono quelli che interessano oggi più che mai le nostre comunità: i Servizi Consolari e la questione della legge di Cittadinanza. I Consiglieri - si legge nella Relazione di Mariano Gazzola, Vice Segretario Generale per l’America Latina - hanno approfondito il tema dei Servizi Consolari riferendo le condizioni registrate nei singoli Paesi e segnalando il profondo impatto determinato dalla Riforma della legge sulla cittadinanza. Tale riforma ha inciso non solo sulla vita interna delle comunità italiane, ma anche sull’organizzazione dei servizi consolari, introducendo nuove difficoltà di accesso per i richiedenti e determinando un aumento del carico di lavoro negli uffici, chiamati ora a verificare le specifiche condizioni personali per stabilire l’effettiva applicabilità delle norme". La Relazione della vicesegretaria generale per i Paesi anglofoni extraeuropei, Silvana Mangione, pone l’accento sul “profondo vulnus che la nostra Commissione ha subito con il decreto che lega il numero dei rappresentanti all'estero nel CGIE al solo dato degli iscritti all'Aire”. (sip - 13 mag)

(© 9Colonne - citare la fonte)
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