“Il Turismo delle Radici nasce da un’idea vincente: portare gli italodiscendenti a scoprire le proprie radici. È un turismo che promuove le nostre eccellenze: sono sempre più frequenti le storie degli italodiscendenti che tornano in Italia, l'interesse è fortissimo”. Così ha dichiarato il ministro degli Esteri Antonio Tajani oggi alla Farnesina in apertura della cerimonia di firma delle convenzioni relative agli interventi del “Turismo delle Radici” finanziati con il Fondo Sviluppo e Coesione. "Si è concluso l'iter di assegnazione dei fondi” - 200 milioni finanziati con il Fondo di sviluppo e coesione che si aggiungono a quelli del Pnrr - e “oggi firmiamo le prime convenzioni”, ha sottolineato il capo della diplomazia italiana. “Inizia un nuovo capitolo: puntiamo a rafforzare le aree e le strutture di accoglienza con interventi pilota di valorizzazione dei territori”, ha aggiunto. Si entra quindi in un “secondo tempo” di questa “partita”, per usare le parole del consigliere alla vice presidenza del Consiglio per gli enti locali e la programmazione europea Carmine De Angelis, che ha spiegato: “Questa è la realizzazione di un sogno, un’idea. Il turismo delle radici deve essere anche un turismo infrastrutturale”, perché “si torna nelle antiche dimore solo se c’è accessibilità, servizi e riqualificazione”. Il “Turismo delle Radici” significa “identità, con il ritorno di tanti che sono “italiani nel cuore”, ha aggiunto.
Nella fase appena conclusa si sono “allocate risorse considerevoli”, che hanno richiesto del tempo per garantire la trasparenza, ha spiegato Raffaele Squitieri, presidente del Comitato di Monitoraggio e Valutazione, voluto dal ministro degli Esteri per “garantire una visione imparziale sull’attuazione dei progetti”. Non si tratta di un organo di controllo, come ha affermato Squitieri, ma di un “comitato di ausilio nei confronti dei soggetti attuatori”, che sarà “collaborativo”. I progetti in campo, finalizzati ad attirare un gran numero di visitatori di turisti, italodiscendenti o italiani all’estero, riguardano la città di Fiumicino, il parco dei Monti Ausoni del Lago di Fondi, la provincia di Avellino, alcuni comuni della Puglia e lo stadio del tennis a Roma. “Gli Internazionali riportano l’Italia al centro dell’attenzione mondiale”, ha detto Diego Nepi Molineris, direttore generale di Sport e Salute S.p.a., spiegando che per la Centrale del Tennis sono stati stanziati “60 milioni di euro, di cui 20 arrivano dal Turismo delle Radici”. La Farnesina, con questa iniziativa, “ha dimostrato di essere uno dei migliori ministeri del nostro Paese”, ha commentato il sindaco di Fiumicino Mario Baccini. “Il turismo delle radici è una componente chiave della diplomazia della crescita e si inserisce nella più ampia strategia del governo", ha affermato Tajani, spiegando che "anche lo sport e i grandi eventi hanno un ruolo chiave per rendere i territori sempre più attrattivi". Infine, ha ricordato che "il 14 giugno organizzeremo un grande evento sul turismo delle radici” dove saranno invitati i sindaci. “La firma delle convenzioni è un importante passo avanti, il gioco di squadra è fondamentale, tutti devono fare la loro parte per vincere la sfida", ha concluso. (Emigrazione / big italy / sio)
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