Zagabria - Sarà aperta al pubblico fino al 30 giugno nella sede dell’Istituto italiano di cultura di Zagabria la mostra del fotogiornalista freelance Marco Boccia “Sarajevo 1992 – 1996 – l’assedio più lungo”. L’esposizione racconta attraverso scatti in bianco e nero la dura quotidianità degli abitanti di Sarajevo durante gli anni di distruzione della loro città: scatti che non sono solo testimonianza di devastazione e perdita, ma anche di speranza, dignità e dei gesti invisibili di solidarietà che hanno tenuto unita la comunità cittadina. Boccia, corrispondente e inviato de “il Manifesto” da Sarajevo, Belgrado, Pristina, Skopje, Dyarbakir e Baghdad, ha lavorato per vent’anni in scenari di guerra e povertà in Europa, Africa, America Latina e Medio Oriente, cercando di individuare segnali di speranza anche nelle situazioni più disperate. (9colonne)
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