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TRUMP-XI, MOLTI NODI
RESTANO IRRISOLTI

TRUMP-XI, MOLTI NODI <BR> RESTANO IRRISOLTI

I riflettori della geopolitica globale si sono concentrati oggi sulla cornice della Grande Sala del Popolo, dove si è consumato l'atteso vertice bilaterale tra il presidente statunitense Donald Trump e il leader cinese Xi Jinping. L'incontro si è sviluppato lungo un doppio binario: da un lato le pesanti frizioni strategiche sui dossier commerciali, tecnologici e di sicurezza nel Pacifico e in Medio Oriente; dall'altro, una studiata e fastosa diplomazia pubblica culminata nel banchetto di stato. Questo evento formale ha offerto ai due leader la piattaforma per lanciare messaggi densi di significati politici. Durante il brindisi di apertura, Xi Jinping ha delineato la postura ufficiale di Pechino, definendo esplicitamente il rapporto tra Stati Uniti e Cina come la relazione bilaterale più importante a livello mondiale. Con una formula che la stampa internazionale ha interpretato come un monito, il leader cinese ha avvertito entrambe le parti della necessità tassativa di preservare questo legame, dichiarando che le due superpotenze devono far funzionare la relazione e non rovinarla mai. Nel corso del suo intervento, Xi ha ribadito che sia la Cina sia gli Stati Uniti trarrebbero enormi vantaggi dalla cooperazione, mentre subirebbero perdite devastanti da uno scontro diretto. Sottolineando la necessità che i due Paesi agiscano come partner e non come rivali, il presidente cinese ha confermato di aver concordato con Trump la costruzione di un rapporto costruttivo basato sulla stabilità strategica, orientato a promuovere uno sviluppo sostenibile e a garantire maggiore pace e progresso globale.

A queste dichiarazioni ha fatto eco il brindisi di Donald Trump, che ha scelto di puntare sui legami storici e culturali per proiettare un'immagine di cordialità e apparente stabilità dopo ore di colloqui ad alto rischio. Definendo il confronto quotidiano estremamente positivo e produttivo, l’inquilino  della Casa Bianca ha ringraziato calorosamente l'omologo cinese per la magnifica cerimonia di benvenuto ricevuta in mattinata. Trump ha tracciato una linea di continuità storica definendo l'interazione sino-americana una delle relazioni più significative della storia mondiale, richiamando dettagliati parallelismi che spaziano dai commerci settecenteschi del mercante Samuel Shaw alle citazioni di Confucio pubblicate da Benjamin Franklin, fino al contributo di Theodore Roosevelt per l'università frequentata dallo stesso Xi. Con il consueto stile comunicativo, Trump ha voluto enfatizzare l'interconnessione culturale tra i due popoli menzionando la diffusione dei jeans e del basket in Cina, e osservando come negli Stati Uniti i ristoranti cinesi superino numericamente le cinque più grandi catene di fast food americane messe insieme. Ribadendo che i due Paesi condividono valori fondamentali quali il duro lavoro, il coraggio e il successo, il presidente statunitense ha concluso affermando che il mondo diventa un posto speciale quando le due nazioni sono unite. Come elemento concreto di prosecuzione di questa distensione diplomatica, Trump ha esteso ufficialmente l'invito a Xi Jinping e alla consorte, Madame Peng Liyuan, per una visita ufficiale alla Casa Bianca, già fissata per il prossimo 24 settembre.

Dietro la formale cordialità dei brindisi, i network internazionali come la BBC e Al Jazeera evidenziano come i nodi strutturali rimangano parzialmente irrisolti. Durante i colloqui riservati, Xi Jinping ha sollevato lo spettro della “trappola di Tucidide”, avvertendo esplicitamente la delegazione americana che una gestione errata della questione di Taiwan potrebbe trascinare i due blocchi verso un conflitto aperto. Sul fronte economico e tecnologico, la delegazione statunitense – forte della presenza di figure chiave dell'amministrazione come il Segretario di Stato e di importanti amministratori delegati del settore tech – ha continuato a fare pressioni per una maggiore apertura dei mercati cinesi e per l'istituzione di canali di comunicazione stabili volti a regolare lo sviluppo dell'intelligenza artificiale, confermando la natura complessa e competitiva del summit. (14 MAG -deg)

 

(© 9Colonne - citare la fonte)
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