di Paolo Pagliaro
Il Parlamento italiano è il più anziano della storia repubblicana, mentre i giovani — sempre più ai margini del sistema economico e sociale — faticano a riconoscersi in una classe politica che difficilmente li rappresenta. Eppure, la narrazione del "giovane apatico" non regge all'urto dei dati. Nei sondaggi, il 56% degli intervistati under 34 dichiara di essere abbastanza interessato alla politica e un altro 20% dice di esserlo molto, come peraltro si è visto in occasione del referendum sulla giustizia.
Per intercettare e dare uno sbocco a questo interesse ieri a Parma – nell’ambito del Festival dello sviluppo sostenibile di Asvis - è stata varata un’iniziativa inedita e ambiziosa, un ’Assemblea Nazionale sul Futuro’, composta da ragazzi e ragazze, che si riunirà l’anno prossimo quando la città emiliana sarà la capitale europea dei giovani. Il modello sono le assemblee civiche sul clima in Francia, Irlanda, Germania. L'Assemblea coinvolgerà 200 persone, in prevalenza giovani, chiamate a elaborare un "Manifesto per il Futuro". Ma principi, valori e proposte concrete saranno discussi anche con ex presidenti del Consiglio, della Camera, della Corte Costituzionale e del Cnel , nella consapevolezza che questioni come il clima, la demografia, la tecnologia, la sostenibilità dei sistemi pensionistici richiedono uno sguardo lungo. Che non è una prerogativa generazionale.
(© 9Colonne - citare la fonte)





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