“In un tempo in cui il nostro mondo è afflitto da tanti conflitti, in particolare in Medio Oriente, i cristiani devono, più che mai, impegnarsi per la piena unità, affinché possiamo testimoniare insieme il Principe della Pace. Così facendo, possiamo confidare nella potente intercessione e nell'esempio degli innumerevoli martiri che hanno sofferto per il nome di Cristo”. Così Papa Leone XIV, in una lettera a Tawadros II, papa d’Alessandria e patriarca della Sede di San Marco, in occasione della Giornata dell'amicizia tra copti e cattolici. Inoltre, il pontefice ha avuto una conversazione telefonica con Tawadros II: “Il colloquio – spiega la Santa Sede in una nota - si è svolto in un clima cordiale e fraterno, con il desiderio di ridare impulso alla celebrazione della Giornata per l’amicizia tra copti e cattolici, cercando di superare ogni eventuale ostacolo al dialogo della fede e della carità. Si è espressa la consapevolezza della comune responsabilità per l’annuncio del Vangelo e la promozione della pace e della riconciliazione, specialmente nel tanto provato Medio Oriente”. Leone XIV, infine, ha ricevuto in udienza i partecipanti alla Conferenza interparlamentare sulla lotta alla criminalità organizzata nella Regione Osce. “Prevenire e contrastare la criminalità organizzata” è fondamentale perché si possano “costruire società sicure, giuste e stabili”, ma tutto ciò va fatto rispettando e tutelando i “diritti umani universali”, per questo serve “l'impegno delle forze dell'ordine” e “il coinvolgimento” della compagine sociale “nel suo complesso, sia a livello nazionale che internazionale”, è stata la riflessione del pontefice. (Roc)
(© 9Colonne - citare la fonte)




amministrazione