Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è oggi a Modena, teatro dell’attacco che ieri ha sconvolto la città. Oltre al capo dello Stato. Anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha deciso di modificare la propria agenda istituzionale. La premier ha infatti annullato la prevista visita a Cipro, dove avrebbe dovuto partecipare a un incontro bilaterale con il Presidente della Repubblica, per fare rientro in Italia e raggiungere Modena insieme a Mattarella. La decisione, riferiscono fonti di Palazzo Chigi, è maturata nelle ore successive all’attacco, mentre proseguono le indagini degli inquirenti per chiarire il movente e ricostruire con esattezza la dinamica dei fatti.
L'ACCADUTO. Il 16 maggio a Modena, alle ore 16.30, una Citroen C3 grigia investe prima una bici e un gruppo di persone a piedi, continuando la sua corsa fino a via Emilia, nel centro storico. Il conducente avrebbe anche tentato di aggredire una persona con un coltello, ma sarebbe stato fermato grazie all’intervento di alcuni passanti. Il bilancio è di otto feriti, cinque donne e tre uomini, di cui quattro gravi (due persone dopo essere state travolte, ha fatto sapere la Procura di Modena, hanno subito l'amputazione delle gambe). I reati per cui la Procura di Modena ha disposto il fermo per Salim El Koudri sono strage e lesioni aggravate dall'uso di arma. Le ragioni del gesto sono ancora da chiarire, ma non si esclude nessuna ipotesi. L'uomo, la cui famiglia è originaria del Marocco, è nato in provincia di Bergamo ed è residente a Ravarino nel Modenese, oltre a essere laureato in Economia. Avrebbe alle spalle una storia di cure psichiatriche e non avrebbe precedenti.
LE PRIME DICHIARAZIONI. Sulla vicenda, già ieri la presidente del Consiglio Giorgia Meloni aveva scritto su Facebook che si è trattato di un fatto "gravissimo". "Esprimo la mia vicinanza alle persone ferite e alle loro famiglie - ha affermato la premier - Rivolgo anche un ringraziamento ai cittadini che con coraggio sono intervenuti per fermare il responsabile e alle Forze dell’ordine per il loro intervento". Anche il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha commentato la vicenda su Facebook: "Luca Signorelli è un eroe. È uno dei passanti che ha fermato la furia omicida dell’uomo di origini marocchine che oggi ha seminato violenza e terrore a Modena. Nonostante fosse ferito si è immolato per salvare la vita di chi era lì. Lo ringrazio per questo valoroso gesto di altruismo, un esempio per tutti". Come ha fatto sapere la Farnesina in una nota, Tajani si recherà domani a Modena per portare la sua vicinanza alla popolazione e alle persone che hanno fermato il soggetto che ha lanciato la sua auto contro i passanti provocando vari feriti gravi. In particolare, il vicepremier ha proposto al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi che possa essere offerto un riconoscimento ufficiale al signor Luigi Signorelli per il gesto coraggioso che ha compiuto. Tajani ha ringraziato anche i due cittadini egiziani che hanno contribuito a fermare il responsabile. (17 MAG - gci)
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