“Verrà riaperto il termine per gli emendamenti, siamo alla ricerca di una possibile posizione con cui parlare anche con l'opposizione, vedremo”. Così Stefania Craxi, capogruppo di Forza Italia in Senato, parlando con i cronisti al termine della riunione al di maggioranza a Palazzo Madama sul fine vita, che ha visto la presenza del ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani, del viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto e dei presidenti della commissione Giustizia Giulia Bongiorno e della Affari sociali e Sanità Francesco Zaffini. Il tutto mentre il ddl Bazoli è atteso in aula il 3 giugno. “Sono proposti degli ammendamenti, non li abbiamo ancora depositati, quindi formulati e aspettiamo” spiega la senatrice, che sul tema del coinvolgimento del Sistema sanitario nazionale, tra quelli più divisivi e dibattuti, spiega: “L'idea è quella di affidarsi alla volontarietà e alla gratuità da parte del medico generico, che può farlo anche via intramoenia: però ripeto, gli emendamenti non sono ancora stati formulati”. I lavori in commissione riprenderanno martedì prossimo. “È stata una riunione intanto utile, perché è importantissimo che ci siano condivisioni su certi passaggi e soprattutto su una legge così importante come quella sul fine vita – afferma Bongiorno - Credo che ci sia condivisione da parte di tutti in merito all'importanza di questa legge, quindi non c'è chi la considera di serie B, di serie C. A questo punto, visto che per Forza Italia è molto importante che ci sia anche qualche novità sul testo, qualche intervento nuovo, si è deciso di riaprire questo termine. È evidente che non ci sfugge il fatto che questo termine porterà dei nuovi testi e quindi dovremo cercare di accelerare per la condivisione di eventuali nuovi contenuti”. “Nei singoli partiti, su leggi simili, è difficile trovare una sorta di unanimità – continua l’esponente leghista - Nell'ambito dei singoli partiti ci sono sensibilità totalmente diverse. Quindi a monte c'è secondo me il grande interrogativo, su queste leggi, se lasciare libertà di coscienza o no. questa secondo me è la prima cosa che devono decidere i leader. Però è una decisione che va presa dopo. Prima si deve creare un testo e poi su quello si lascia la sensibilità. Cioè è inutile nascondere che probabilmente la mia sensibilità può essere diversa da un altro della Lega, o all'interno del Pd o di altri partiti. Vogliamo migliorare questo testo e diamo la possibilità di cambiare ancora una volta i contenuti o restiamo arroccati su certe posizioni? Tutto qui. E la scelta è stata la prima”. “Una richiesta giustificata dalla necessità di un approfondimento, mi sembra che la delicatezza di questo provvedimento non consente superficialità, non consente accelerazioni che non siano frutto di una compiuta riflessione – sostiene il viceministro Sisto - ogni emendamento, ogni norma è delicatissima, perché riguarda sfere personalissime, principi che sono al di là della politica stessa, quindi mi sembra che sia stata una richiesta su cui tutti quanti siamo stati d’accordo, governo pure” sottolinea Sisto, per poi aggiungere che “il governo, la coalizione è interessata a licenziare il provvedimento: il problema è che bisogna licenziarlo in un modo che sia non solo vicino alle sentenze della Corte, ma anche vicino alle sensibilità parlamentari, però io sono abbastanza ottimista, oggi il clima era positivo”. (Roc)
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