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direttore Paolo Pagliaro

NON SI ARRESTANO
I RAID IN LIBANO

NON SI ARRESTANO <BR> I RAID IN LIBANO

Se il fronte diretto tra Stati Uniti e Iran sperimenta una pausa d'attesa, il conflitto sul terreno prosegue con estrema violenza lungo la linea di faglia che separa Israele e il Libano meridionale. I bombardamenti aerei e d'artiglieria condotti ieri dalle forze israeliane nel sud del Paese hanno provocato la morte di almeno 19 persone, secondo i dati ufficiali validati dal ministero della Salute libanese. L'intensità delle operazioni aeree ha colpito duramente diversi centri abitati, aggravando il bilancio delle vittime e provocando estesi danni materiali alle infrastrutture civili e ai nuclei storici delle cittadine coinvolte.

La progressione dei raid di ieri ha registrato episodi particolarmente distruttivi nel distretto di Tiro. Oltre al bombardamento sulla località di Deir Qanoun El-Nahr, che ha provocato il decesso di dieci persone, altri attacchi distribuiti nel quadrante meridionale hanno causato la morte di ulteriori nove residenti, portando il totale della giornata a 19 vittime e lasciando sul terreno almeno 29 feriti, tra i quali si registra anche un bambino. Un violento bombardamento ha investito l'abitato di Maachouq, a nord di Tiro, causando il collasso strutturale degli ultimi due piani di un edificio residenziale e danneggiando gravemente i complessi edilizi limitrofi, oltre a distruggere numerosi veicoli civili in sosta. Nella medesima località, l'incursione di ieri ha completato la distruzione di un centro sanitario d'emergenza gestito da soccorritori legati all'ala sociale di Hezbollah, che era già stato parzialmente colpito dalle bombe lunedì.

Parallelamente, le incursioni aeree hanno devastato ampie porzioni urbane nell'entroterra. A Nabatieh, i caccia israeliani hanno polverizzato gran parte di uno storico quartiere cittadino, distruggendo una serie di attività commerciali, abitazioni tradizionali e un'antica moschea locale. Questa campagna di bombardamenti sistematici è stata preceduta e accompagnata da stringenti ordini di evacuazione diretti alla popolazione civile. L'esercito israeliano aveva diramato avvisi tassativi ordinando agli abitanti di dodici specifiche località libanesi di abbandonare immediatamente le proprie case; di queste, undici si trovano dislocate nel settore meridionale del Paese, mentre una è situata nella valle della Bekaa, nella regione orientale. Tali avvertimenti sono stati successivamente reiterati per via radio e digitale, indicando l'imminenza di nuove ondate di attacchi contro obiettivi ritenuti riconducibili alle infrastrutture militari di Hezbollah. Sul piano della difesa aerea, le forze di Tel Aviv hanno comunicato ieri sera l'intercettazione ravvicinata di un drone da ricognizione e attacco che era riuscito a varcare la linea di confine provenendo dal territorio libanese. (20 MAG - deg)

(© 9Colonne - citare la fonte)
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