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direttore Paolo Pagliaro

SIGHEL: UN ONORE ESSERE QUI
A PARLARE DI SPORT E SHORT TRACK

SIGHEL: UN ONORE ESSERE QUI <BR> A PARLARE DI SPORT E SHORT TRACK

“È un onore essere qua a parlare del mio sport, di quello che abbiamo fatto non solo io ma tutti gli atleti della nazionale italiana che l'hanno rappresentata alle Olimpiadi Invernali e poi farlo a casa mia, nella mia regione, è ancora più bello”. Così Pietro Sighel, oro e bronzo olimpici nello short track, parlando ieri all'evento “Dalle medaglie olimpiche all’economia della vita” durante il Festival dell’Economia di Trento, organizzato per il quinto anno consecutivo dal Gruppo Il Sole 24 ORE e Trentino Marketing per conto della Provincia autonoma di Trento e con la collaborazione del Comune e dell’Università di Trento. Parlando del valore della medaglia olimpica, l'atleta cita “tutti i ricordi, tutti i sacrifici che vengono ripagati da una vita non solo personale, ma anche di tutti i sacrifici familiari fatti per arrivare a questo livello. Perché non arrivi da solo, ma arrivi sempre con la famiglia, la squadra, il gruppo che ti sostiene, nel mio caso il Fiamme Gialle, quindi è stato il coronamento di una vita impostata 'nello sport'. Arrivare a questo successo, è un onore avercela fatta”. Ma come vuol dire far conoscere uno sport che non è di massa come lo short track? “Vincere è sicuramente il modo migliore per far conoscere lo sport, perché sicuramente puoi prenderti un po' di più spazio sui media e a livello di visibilità su qualsiasi canale. È il modo migliore, ovviamente anche più difficile perché vince solo uno, purtroppo o per fortuna. Noi ce l'abbiamo fatta e quindi speriamo che abbia aiutato anche in piccola parte”. Prosegue: “L'atleta non è un atleta solo nel momento in cui si allena ma lo è 24 ore al giorno, 365 giorni all'anno, quindi la gestione delle energie e dell'impegno è molto importante perché il recupero è alla base dell'allenamento. Quindi per cercare di essere sempre al top nell'allenamento devi cercare di recuperare al meglio e gestire impegni extra sportivi, familiari, privati e quant'altro. È davvero difficile perché noi ci alleniamo due volte al giorno, tutti i giorni, quindi riuscire a trovare i momenti da poterci lasciare andare per gli impegni extra-sportivi non è semplice. Si fa, però ovviamente prima di tutto la performance e quindi pensare ad allenarsi, riposare, mangiare, dormire e stop”. (gci)

(© 9Colonne - citare la fonte)
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