Agenzia Giornalistica
direttore Paolo Pagliaro

A Roma “Angeli. Messaggeri, custodi e viandanti”

Mostre
Le grandi mostre in programma in Italia e quelle che hanno l'Italia, attraverso i suoi grandi artisti, come protagonista nel mondo. Lo "Speciale mostre" è un viaggio tra capolavori, opere d'avanguardia e sperimentali, pittura e scultura, memoria e identità, storia e filosofia, un tributo all'arte e ai suoi protagonisti e un modo per scoprire quanto di buono fanno le istituzioni nazionali e locali per il nostro patrimonio culturale e di creatività.

A Roma “Angeli. Messaggeri, custodi e viandanti”

FOTO Dettaglio di: Pietro da Cortona, Angelo Custode, olio su tela, inv. 1753, Gallerie Nazionali di Arte Antica di Roma

Nel corso dei secoli, gli angeli hanno stimolato l’immaginario collettivo tanto da diventare un topos imprescindibile dell'arte nelle sue varie forme di espressione. Attraverso una selezione di opere – dipinti, sculture e materiali su pergamena – provenienti da collezioni museali e raccolte private, la mostra “Angeli. Messaggeri, custodi e viandanti. Le sublimi creature dall'Antico al Contemporaneo”, dallo scorso 13 maggio fino al 1° novembre nelle sale terrene di Palazzo dei Conservatori a Roma, presenta un percorso tematico dedicato al ruolo che le figure angeliche hanno nella tradizione artistica occidentale. Il progetto vuole ripercorrere la loro evoluzione iconografica nella duplice natura di ponte tra l’umano e il divino, offrendo al contempo al pubblico uno spunto di riflessione sul rapporto tra il visibile e l’invisibile. Particolare attenzione è riservata alla progressiva trasformazione dell’immagine angelica, che nel corso dell’età moderna assume una dimensione più vicina all’uomo, fino alle riletture simboliche e metaforiche dell’arte tra Otto e Novecento. I curatori Massimo Rossi Ruben e Viviana Vannucci hanno voluto dedicare questa mostra a Papa Francesco, a un anno dalla scomparsa. Spaziando dall’archeologia agli artefatti del XXI secolo, il percorso riflette i temi di custodia, guida e annuncio, cardini spirituali del pontificato di Papa Bergoglio. Il progetto espositivo vanta un corpus di opere di straordinario rilievo, frutto della sinergia con prestigiosi enti prestatori. Grazie al loro prezioso contributo, la mostra offre al pubblico l'opportunità unica di ammirare capolavori provenienti dal Museo Real Bosco Capodimonte, Museo di Roma, Galleria dell’Accademia di Firenze e Musei del Bargello, Galleria degli Uffizi, Collezione Intesa Sanpaolo, Collezione BNL BNP Paris Bas, Gallerie Nazionali di Arte Antica di Roma, Musei Nazionali di Perugia, Direzione Regionale Musei Nazionali dell’Umbria, Pinacoteca Capitolina, Museo Barracco e Fondo Edifici di Culto riuniti per la prima volta in questa occasione. La sequenza espositiva si sviluppa lungo un ampio arco cronologico, dal Medioevo all’età contemporanea, con richiami alla tradizione paleocristiana, e si articola in sezioni tematiche dedicate alle principali declinazioni iconografiche: dai putti alle Annunciazioni, dagli arcangeli guerrieri agli angeli custodi, fino alle figure viandanti e agli angeli musici. L’esposizione è promossa da Roma Capitale, assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali ed è organizzata dal Centro Europeo per il Turismo e la Cultura con i servizi museali di Zètema Progetto Cultura. Il catalogo è edito da Gangemi Editore. (red)

“IPOGEO APOGEO – DITTICO DEI CONVERSI”: A PARMA L’INSTALLAZIONE DI SILVIO WOLF
Il Centro Studi e Archivio della Comunicazione - CSAC dell’Università di Parma presenta “Ipogeo Apogeo – Dittico dei Conversi”, installazione ambientale permanente di Silvio Wolf concepita per gli spazi dell’Abbazia di Valserena. L’esposizione, inaugurata il 16 maggio alla presenza dell’artista e della curatrice scientifica del progetto Cristina Casero, sarà visitabile fino al 13 settembre. L’opera nasce da un processo di confronto diretto dell’artista con il luogo ed è stata concepita per la parte più antica dell’Abbazia, complesso cistercense fondato nel XIII secolo. Le sale coinvolte (la Sala delle Colonne e la Sala Ipogea, coeve alla fondazione) costituiscono il nucleo originario dell’edificio e sono state scelte dall’artista per instaurare un dialogo vivo con la memoria e la struttura architettonica del luogo, trasformandone così la percezione senza alterarne l’identità. L’operazione è esito di una pratica che da sempre caratterizza la ricerca dell'artista. “Ipogeo Apogeo – Dittico dei Conversi” si articola tra la Sala delle Colonne e la sottostante Sala Ipogea, attraverso l’installazione di due immagini fotografiche di grande formato inserite sulle superfici calpestabili. Le immagini, ottenute mediante riprese ad alta risoluzione, successiva e dettagliata elaborazione digitale e stampa su supporti specifici, restituiscono specularmente le volte a crociera dei rispettivi ambienti, generando uno scambio percettivo tra sopra e sotto, tra visibile e invisibile. Ciò determina per chi visita un’esperienza immersiva che ridefinisce la percezione delle due sale, trasformando l’architettura in immagine e l’immagine in spazio. L’intervento si configura come un’opera site-specific permanente perfettamente integrata nel contesto dell’Abbazia senza alterarne la funzione museale e capace, invece, di attivare nuove modalità di attraversamento e lettura degli ambienti. Il progetto si inserisce all’interno di una relazione consolidata tra CSAC e Silvio Wolf. Il Centro conserva, infatti, un fondo archivistico dedicato all’artista, costituito da opere realizzate tra la fine degli anni Settanta e il 1980 (tra cui Le Due Porte, Argentiera, Tre cabine e la serie Int.-Ext.) donate dall’autore stesso nel 1982. L’acquisizione dell'installazione nel 2025 amplia questo nucleo, testimoniando una collaborazione duratura e in continua evoluzione. Con questo intervento CSAC conferma il proprio ruolo non solo come luogo di conservazione, ma come spazio attivo di produzione artistica contemporanea. In questo caso la riflessione si innesta a partire dall’“involucro” stesso del Centro, l’antica Abbazia. Il progetto è sostenuto dal PAC2024 - Piano per l’Arte Contemporanea, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura. In occasione dell’inaugurazione è stato presentato il volume Il Senso del Luogo, Ipogeo - Apogeo e Altre Installazioni Ambientali, edito da Electa. (gci)

“IL SOLE DELLA METAFISICA”: A SCICLI (RG) L’ARTE DI GIORGIO DE CHIRICO
Un'occasione per ammirare l'arte del maestro italiano dell'arte metafisica: dal 18 maggio al 1° novembre il MACC – Museo d’Arte Contemporanea del Carmine di Scicli (RG) ospiterà la mostra “Giorgio de Chirico. Il sole della Metafisica”, a cura di Lorenzo Canova, promossa da Sikarte. L’esposizione, allestita negli spazi del museo di Piazza Busacca 9, propone un importante percorso dedicato a Giorgio de Chirico, maestro della Metafisica, attraverso circa 50 sue opere messe in dialogo con le fotografie di Giovanni Chiaramonte, Giuseppe Leone, Pino Ninfa e Armando Rotoletti. La mostra nasce con l’obiettivo di indagare il profondo legame tra l’immaginario dechirichiano e la Sicilia: un rapporto che attraversa il mito classico della Magna Grecia, la luce abbagliante delle piazze mediterranee, le architetture barocche e le atmosfere sospese che caratterizzano il paesaggio urbano siciliano. Un legame che si intreccia anche con le origini familiari dell’artista, il cui nonno era siciliano. Le fotografie di Chiaramonte, Leone, Ninfa e Rotoletti accompagnano il percorso espositivo come “specchio reale” delle visioni metafisiche di De Chirico, restituendo attraverso immagini della Sicilia quel senso di mistero, silenzio e magia che attraversa la pittura del maestro. Il progetto gode del patrocinio dell’ARS – Regione Sicilia – Comune di Scicli – GAL – Enjoy Barocco. Si ringraziano, inoltre, lo sponsor Bonajuto; i partner: Casa d’Arte San Lorenzo, Galleria 56, Galleria Lombardi; gli sponsor tecnici: Papercut, Miartè, gli hospitality partner: Ferro Hotel, Hotel Novecento Scicli; e il supporto di Salomone Assicurazione e Accursio che hanno reso possibile la realizzazione del progetto. Un ulteriore ringraziamento è rivolto ai partner culturali Agire e ai media partner Ragusanews, Balloon Project per il loro supporto alla comunicazione dell’evento. (gci)

BIELLA: LA FONDAZIONE ZEGNA PRESENTA “LUCCICANZA”
Fondazione Zegna presenta “Luccicanza. Di fiori e di filo, di pietra e di terra, di pelle e di radice”, un progetto di Chiara Camoni concepito per gli spazi di Casa Zegna a Valdilana (BI) e curato da Ilaria Bonacossa. A poche settimane dall’inaugurazione della 61. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia, dove l’artista rappresenta l’Italia con il progetto “Con te con tutto” e di cui ZEGNA è main sponsor, la mostra nasce da una relazione costruita nel tempo tra la ricerca di Camoni, il paesaggio di Oasi Zegna e la memoria materiale del luogo. Pensata in stretta connessione con il territorio dell’Oasi, “Luccicanza” si sviluppa come un paesaggio abitabile in cui scultura, tessitura, ceramica e materia naturale intrecciano forme del vivente, memoria e trasformazione. Terre, minerali, fibre vegetali e filati provenienti dall’Oasi entrano direttamente nelle opere come elementi attivi, generando un dialogo tra pratica artistica, paesaggio e cultura materiale. La mostra si inserisce nella visione culturale promossa da Fondazione Zegna e da ZEGNART, il framework che riunisce le iniziative artistiche di ZEGNA, fondato sull’idea che arte, natura, manifattura e territorio possano essere pensati come parti di una stessa trama culturale e sensibile. In programma dal 24 maggio al 22 novembre a Casa Zegna, nella mostra di Chiara Camoni per Fondazione Zegna l’arte diventa un dispositivo di trasformazione lenta: un modo per osservare la materia, ascoltare i materiali e riconoscere le relazioni che uniscono corpi, paesaggi e storie. (gci)

NAPOLI: L'ARTE RACCONTA LE NEUROSCIENZE COMPORTAMENTALI
Prosegue a Napoli l’itinerario della mostra “The Plot #2” ideata da Giangiacomo Rocco di Torrepadula, dopo la tappa di Torino. Con l’inaugurazione del 21 maggio, la Fondazione The Plot ETS - in collaborazione con il Pio Monte della Misericordia e la Fondazione Pio Monte ETS - porta il suo progetto di dialogo tra arte, neuroscienze comportamentali e intelligenza artificiale nella storica sede custode del capolavoro di Caravaggio “Le Sette Opere di Misericordia”. Il progetto costruisce un dialogo tra ricerca contemporanea e patrimonio artistico, mettendo in relazione nuove forme di sperimentazione culturale e scientifica con uno dei luoghi storici più significativi di Napoli. Dopo l’anteprima di Torino dello scorso 5 maggio, dal 21 al 31 maggio sarà visitabile, al Pio Monte della Misericordia di Napoli, l’installazione “200”. La mostra è composta da altrettante cartoline elaborate grazie ai laboratori della Fondazione The Plot, realizzati con il contributo della Fondazione CRT. All'installazione si aggiunge l’evento esperienziale “I-Art Speed-Date: Ascolto”, in programma fino al 24 maggio, realizzato in partnership con il Consorzio Interuniversitario Cineca. La performance interattiva è stata già presentata nel 2025 a Matera presso l'INAF (Istituto Nazionale di Astrofisica) e a Venezia ospite di The Human Safety Net (Generali), all’interno dell’evento TedX. Mentre a febbraio è stata invitata a Cannes, al World Artificial Intelligence Festival. L'esposizione “200” è composta da oltre 200 cartoline realizzate, con il contributo della Fondazione CRT, grazie ai laboratori tenuti in alcune scuole di Torino, Milano e Napoli. Il progetto è parte della sezione Educational della Fondazione The Plot ETS e ha coinvolto un totale di 150 studenti, tra l’Istituto Comprensivo Antonelli Casalegno di Torino, l’Istituto Tecnico Fermi Gadda di Napoli e il Liceo Scientifico Mercalli di Napoli. Ai quali si aggiungono gli elaborati artistici a tema libero, realizzati attraverso tecniche e linguaggi diversi, da altri 50 studenti della Scuola Internazionale di Comics di Milano e Napoli. Il progetto della Fondazione The Plot nasce come percorso che unisce arte e neuroscienze comportamentali, sviluppato a partire da “A Postcard for Floyd”, il progetto di mail art avviato nel 2020 da Rocco di Torrepadula dopo la morte di George Floyd, evento che ha riportato al centro del dibattito internazionale il tema del razzismo. Nel 2024 ne è nato un libro edito da Skira distribuito in tutto il mondo. (gci)

(© 9Colonne - citare la fonte)
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