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Parma, quadri in ospedale: così l’arte aiuta pazienti e operatori

Roma, 21 mag - “Opere molto colorate che danno una sensazione di tranquillità e di cura dell’anima”. Così la deputata della Lega Laura Cavandoli ha descritto i quadri del pittore Vittorio Ferrarini, protagonista della conferenza stampa dedicata alla donazione di nuove opere all’ospedale di Parma e alle strutture sanitarie del territorio emiliano-romagnolo. Cavandoli ha ricordato come l’artista porti avanti questo progetto dal 2005, donando le sue tele non solo agli ospedali ma anche alle case di comunità e alle strutture assistenziali. “Sono opere che riescono non solo a riempire ambienti che potrebbero sembrare distaccati, ma anche il cuore di chi vive, lavora o si trova lì per motivi di cura”, ha sottolineato la parlamentare leghista. Nel corso dell’incontro è intervenuto anche Massimo Fabi, che ha evidenziato il valore sociale e terapeutico dell’iniziativa. “La vocazione dell’arte di Vittorio è squisitamente altruistica: pensa alle persone che hanno più bisogno”, ha spiegato. Secondo Fabi, osservare i quadri di Ferrarini permette ai pazienti di “pensare ad altro e alla normalità della vita quotidiana” durante momenti difficili legati alla malattia e alla permanenza in ospedale. L’assessore ha inoltre collegato il progetto al tema del “welfare culturale”, su cui la Regione Emilia-Romagna sta investendo. “Portare l’arte dove può promuovere una cultura positiva è un filone trasversale che coinvolge tutte le politiche regionali”, ha detto, annunciando anche l’ipotesi di ospitare le opere di Ferrarini nella sede dell’Assemblea legislativa regionale.Da parte sua, Ferrarini ha ripercorso la nascita dell’iniziativa, avviata quasi per caso dopo una sua mostra nel 2005. “Un amico medico mi suggerì di portare i quadri in ospedale e da lì abbiamo cominciato”, ha raccontato. Oggi le opere donate tra ospedali, case di cura e case di riposo sono arrivate a 197, con altri dodici quadri già pronti per il nuovo reparto di oncologia. “Poter dare sollievo a persone che attraversano momenti delicati e distrarle anche solo per qualche ora mi gratifica moltissimo”, ha spiegato l’artista, ricordando però che i benefici riguardano anche medici, infermieri e operatori sanitari. “Ho ricevuto tanti ringraziamenti anche da chi lavora negli ospedali ogni giorno”, ha concluso.
(PO / Sis)

(© 9Colonne - citare la fonte)
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