Agenzia Giornalistica
direttore Paolo Pagliaro

Cultura, Onori (Az) da fenomenologia importante lezione, anche per politica

Roma, 22 mag - “Abbiamo voluto omaggiare i 50 anni dalla nascita del Centro sulle ricerche fenomenologiche, che è la scuola romana e quindi il contributo romano a questa branca della filosofia molto importante, che è la fenomenologia, branca che ha visto autori come Husserl e Wittgenstein”. Così Federica Onori, deputata Azione, che ha promosso ieri a Montecitorio la conferenza “Empatia/Entropatia in una prospettiva interdisciplinare”, in occasione del 50mo anniversario del Centro italiano di ricerche fenomenologiche (Cirf). L’incontro ha offerto un momento di riflessione interdisciplinare mettendo in dialogo filosofia, scienze umane e studi contemporanei sulla relazione tra individuo, società e percezione dell’altro, riunendo studiosi ed esperti, tra cui la professoressa Angela Ales Bello, fondatrice del Cirf, per approfondire il contributo del pensiero fenomenologico nell’interpretazione delle trasformazioni culturali e sociali contemporanee. “L'abbiamo fatto – spiega Onori - provando a fare quello che la fenomenologia si presta a fare molto bene, ovvero costruire ‘ponti’ con altri settori. In particolare con la politica. Uno degli strumenti che la fenomenologia mette a disposizione di chi la studia è quello dell'empatia o entropatia, ovvero la possibilità e la capacità di riconoscere l'altro come diverso da se stesso, quindi riconoscere che l'altro è portatore di sue condizioni, di suoi bisogni e questo è un concetto che va oltre l'immedesimazione sentimentale. Ed è in qualche modo il meccanismo alla base della possibilità di conoscere l'altro per quello che l'altro davvero è. Questo – sottolinea la parlamentare - chiaramente ha un collegamento con la politica, in cui c'è spesso una difficoltà a comprendere davvero le ragioni e le posizioni dell'altro, e in primis la fenomenologia ci consiglia che dobbiamo innanzitutto riconoscere l'altro come portatore di sue condizioni e suoi bisogni: soltanto quando lo abbiamo riconosciuto come altro da noi, come qualcosa che può essere diversa da noi, allora possiamo accrescere la nostra conoscenza dell'altro. Alla fine è un accrescimento personale, della conoscenza personale che avviene se noi siamo disposti in qualche modo ad aprire l'accesso all'altro”, conclude Onori. (PO / Roc)

(© 9Colonne - citare la fonte)
IM

Italiani nel mondo

NOVE COLONNE ATG

archivio

NOVE COLONNE ATG / SETTIMANALE

archivio

Turismo delle radici
SFOGLIA il Magazine

GLI ALFIERI DEL MADE IN ITALY

Le eccellenze italiane si raccontano

EDICOLA

Il meglio della stampa italiana all’estero

Logo Edicola

Speciali per l'estero