DALL'ELEZIONE AL CONFRONTO CON TRUMP, UN ANNO DA LEONE
Dove va la Chiesa di Papa Leone? Dodici mesi dopo l’elezione come si pone il Pontefice all’interno della Chiesa Cattolica e sulla scena internazionale? Quali sono i temi e le priorità del suo Pontificato? L’analisi nel nuovo libro di Osvaldo Baldacci (ed. Odoya) “Un anno da Leone. La forza di un uomo tranquillo”, arricchito da prestigiose interviste a eminenti esponenti del mondo cattolico. Un anno fa, l’8 maggio 2025, il Conclave eleggeva come nuovo Pontefice il cardinale statunitense Robert Prevost, che ha scelto il nome di Leone XIV. Come ha guidato la Chiesa Papa Leone in questi primi dodici mesi? Quali le sue scelte più significative? Cosa si è capito dell’uomo Prevost e quali sono le sue priorità da Papa? Verso dove sta guidando la Chiesa? L’autore individua alcuni temi cui dedica appositi capitoli che mettono insieme quando detto e fatto da Papa Leone sul tema e lo analizzano: centralità di Cristo, unità, pace, Chiesa, carità, vita e valori, comunicazione, tecnologia. Il tutto impreziosito da interviste a illustri personaggi che aiutano a comprendere meglio alcuni aspetti di Papa Leone: S.E. mons. Rino Fisichella, che analizza l’eredità del Giubileo e le proiezioni sul futuro; padre Antonio Spadaro, S.I., analizza le prospettive future del Pontificato anche alla luce dell’eredità di Papa Francesco; Il priore agostiniano padre Pasquale Cormio, O.S.A., illustra le profonde radici agostiniane del Papa e anche il suo approccio umano; S.E. mons. Enzo Dieci, già vescovo ausiliario di Roma, racconta la propria esperienza di missionario in Perù; il direttore dell’Osservatore Romano Andrea Monda affronta il tema della comunicazione e dello sguardo del Vaticano sul mondo; il prof. Rocco Buttiglione spiega l’essenza dell’America latina e come questa possa essere una riserva di senso per il mondo, mentre Papa Leone può essere il motore di una nuova sintesi che coinvolge anche gli Stati Uniti. (Roc)
“CORRI VERSO LA NOTTE”, RACCONTO DI NAPOLI SOTTO IL FASCISMO
Arriva in libreria “Corri verso la notte”, il nuovo romanzo di Francesco Costa pubblicato da Marlin Editore. Un libro potente e immersivo che riporta il lettore nella Napoli del 1924, tra vicoli popolari, fermenti politici, illusioni giovanili e il clima sempre più soffocante che accompagna l’ascesa della dittatura fascista all’indomani del delitto Matteotti. Mentre l’Italia appare paralizzata dalla paura e dalla violenza politica, Napoli esplode in tensioni, proteste e scontri di piazza. In questo scenario inquieto e febbrile prende forma il percorso umano e sentimentale di Pietro Fortuna, giovane della Sanità che sogna di diventare cronista e si ritrova diviso tra passioni, ambizioni e il bisogno di trovare il proprio posto dentro una realtà sempre più feroce e instabile. Con una scrittura vibrante e fortemente narrativa, l’autore intreccia storia, formazione e tensione civile, restituendo tutta la vitalità contraddittoria di una città attraversata da entusiasmi, paure e profonde trasformazioni. “Corri verso la notte” è così un romanzo intenso e ricco di sfumature, capace di alternare durezza, ironia e colpi di scena, mentre le speranze dei ruggenti anni Venti si infrangono contro la nascita del regime.
Dichiara Francesco Costa: “L’idea di Corri verso la notte nasce dal ricordo della giovinezza disastrata di mio padre, spedito a 21 anni a fare la guerra in Africa e deportato a 23 anni in un campo di prigionia in Germania. Ho così focalizzato il punto di svolta che determinò il suo destino e quello di tanti giovani come lui, e cioè il rapimento e la conseguente uccisione di Giacomo Matteotti. Forte di un inattaccabile lavoro di documentazione, ho riesumato il clima infuocato di quella terrificante estate del 1924 a Napoli per una narrazione dal ritmo indiavolato in cui il sequestro Matteotti travolge come in un vortice le vite di un gruppo di personaggi diversissimi fra loro”.
“HIKIKOMORI D’ITALIA”, IL NUOVO LIBRO DI CHIARA VERGANI
Si isolano completamente in casa per un periodo di tempo prolungato, che può essere di mesi o durare anche per anni. Si autoescludono dalla vita sociale, scolastica e lavorativa. Sono giovanissimi, giovani e meno giovani, senza distinzione di sesso. E molto spesso, colpevolmente, la società li dimentica. Da alcuni anni il fenomeno degli hikikomori si è diffuso anche in Italia, colpendo soprattutto giovani che si chiudono nelle loro stanze, rifiutando qualsiasi contatto con il mondo esterno. Ma cosa spinge una persona a isolarsi dalla società? “Hikikomori d’Italia”, il nuovo libro di Chiara Vergani, in libreria dal 22 maggio, esplora le cause profonde di questo disagio, il ruolo della famiglia, quello della scuola e le possibili strategie di reinserimento. Attraverso testimonianze dirette, dati aggiornati e un’analisi sociologica e psicologica, il libro offre una riflessione su un problema molto serio ma ancora poco compreso. “Questo libro chiarisce, con rigore e con sensibilità, quali segnali vanno colti, quali percorsi possono essere attivati, quali responsabilità hanno le figure educative, professionali e istituzionali”, spiega Morena Cristofori.
L’autrice è insegnante, pedagogista, formatrice sulle problematiche del bullismo e della prevenzione alla violenza sulle donne, specializzata in criminologia e tutela del minore, tiene conferenze in tutta Italia, interviene in molti programmi televisivi e radiofonici, collabora con diverse testate giornalistiche. Ha pubblicato Lo scacco rosso. Storie di bullismo (2017); Mai più paura. Il bullismo spiegato a tutti (2018); Il mondo si è fermato. Non voglio scendere (2019); Le voci della verità (2020); Libere dall’inferno (2020); Professione docente in tempi di guerra (2021); Bipolari in bilico (2022); Io sono Darty (2022); Soft skills (2023); Resilienza compagna di vita (2023). Ha curato il libro Un pensiero per le donne di domani (2023). Con Infinito edizioni ha pubblicato Come sopravvivere alle truffe affettive (2025).
BELLEZZA ARTIFICIALE: IL NUOVO SAGGIO DI PAOLO EURON
|
Cosa accade quando la bellezza smette di essere naturale e diventa progettata? Dove finisce l’empatia e comincia la simulazione? E soprattutto: perché continuiamo a immaginare donne artificiali, sintetiche, create dall’uomo? In un momento storico in cui l’intelligenza artificiale entra sempre più profondamente nella vita quotidiana — tra chatbot emotivi, companion virtuali, avatar iperrealistici e robot umanoidi — arriva in libreria “Bellezza artificiale. Il fascino di donne sintetiche, ginoidi e robot sessuali nella letteratura, nel cinema e nella cultura pop, il nuovo saggio di Paolo Euron, pubblicato da Gremese. Un libro originale, documentato e sorprendentemente attuale che attraversa miti antichi, letteratura, cinema, televisione e cultura pop per raccontare una figura che da secoli ossessiona l’immaginario collettivo: la donna artificiale. Dalle statue animate dell’antichità classica a Galatea, da Olympia a Eva futura, fino ai robot contemporanei e alle love doll iperrealistiche, Euron segue il filo rosso di una presenza femminile sintetica che seduce, inquieta e interroga profondamente la nostra idea di umanità. Un percorso che passa inevitabilmente per il cinema e le sue icone: Metropolis, Ex Machina, Westworld, Ghost in the Shell, M3GAN, Barbie e molti altri titoli che hanno trasformato i ginoidi in autentiche icone culturali. Senza moralismi né facili allarmismi, il volume affronta questioni oggi più vive che mai: il confine tra autenticità e artificio, il rapporto tra corpo e tecnologia, il fascino dell’iperrealismo, l’“uncanny valley”, le nuove forme di empatia verso entità non umane e il crescente mercato dei robot relazionali e sessuali. Attraverso l’analisi di opere occidentali e orientali — dalla fantascienza classica agli anime giapponesi, dai videoclip musicali ai prototipi robotici realmente esistenti — Bellezza artificiale mostra come la figura della donna artificiale non sia soltanto una fantasia futuristica, ma uno specchio delle paure, dei desideri e delle contraddizioni della contemporaneità. Perché forse, suggerisce il libro, è proprio attraverso ciò che non è umano che possiamo comprendere meglio ciò che ci rende umani.
Paolo Euron è scrittore, saggista e docente. Si occupa di estetica interculturale e letteratura. Professore Associato di Estetica (qualifica MUR), ha insegnato filosofia all’Università di Torino e presso la Chulalongkorn University di Bangkok. Insegna alla European International University – Paris (Asia Office, Bangkok). Sul tema delle donne artificiali ha pubblicato studi accademici presso il M.I.T. e su riviste internazionali, oltre a opere narrative tra cui Androidi ai tropici (Urania Collezione, Mondadori, 2026). |





amministrazione