Al Festival dell'Economia di Trento un programma già molto ricco oggi si è arricchito di un ospite fondamentale per fare chiarezza sulla posizione dell’Italia riguardo i temi centrali di queste ultime settimane, il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, L'incontro, condotto nella forma di un'intervista in videoconferenza da Adriana Cerretelli del Sole 24 Ore, ha visto in prima fila nella sala della Camera di Commercio anche il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, particolarmente interessato a seguire i passaggi di un dibattito contrassegnato da temi strategici che si incrociano in modo diretto anche con le competenze e gli interessi del territorio trentino.
Tajani, ha concentrato il suo intervento sui nodi cardine dello scenario economico e internazionale, focalizzandosi sull'equilibrio tra lo sviluppo del sistema Paese e la tutela del tessuto produttivo. Il ministro ha evidenziato come una reale stabilità geopolitica e riforme strutturali mirate siano lo strumento indispensabile per liberare risorse economiche da destinare al welfare e al sostegno dell'occupazione giovanile.
"I dati dimostrano che la strategia del governo sta sostenendo efficacemente le nostre imprese sui mercati globali. Lo scorso anno l'export è cresciuto di oltre il 3 per cento e nel primo trimestre di quest'anno abbiamo registrato un ulteriore incremento superiore al 7 per cento. Abbiamo sfiorato i 650 miliardi di euro e l'obiettivo programmatico è raggiungere i 700 miliardi entro la fine del 2027. Non si tratta di un settore marginale, ma di una risorsa che rappresenta il 40 per cento del nostro Prodotto Interno Lordo". Secondo il titolare della Farnesina, questo risultato si inserisce in una precisa riorganizzazione istituzionale e diplomatica: "Dal primo gennaio è operativa la nuova Direzione Generale della Crescita, dedicata esclusivamente all'internazionalizzazione. Abbiamo trasformato le nostre ambasciate in veri e propri trampolini di lancio per il sistema imprenditoriale, lavorando in sinergia con Camere di Commercio, Simest e Sace. Stiamo promuovendo la qualità del prodotto italiano in tutto il mondo attraverso decine di business forum, da Miami fino al prossimo Salone del Mobile in autunno a Riyad".
Sul fronte del commercio globale, Tajani ha espresso un giudizio positivo sull'accordo UE-USA recentemente sbloccato dal Parlamento Europeo: "Continueremo a vigilare sul comparto dell'acciaio e sulle importazioni orientali. Tuttavia, l'ampia varietà merceologica della produzione italiana, seconda manifattura d'Europa dopo la Germania, ci permette di occupare gli spazi lasciati liberi da altri competitor soggetti a dazi superiori. Il nostro obiettivo strategico resta comunque l'azzeramento tariffario transatlantico. Anche per questo l'approccio con la Cina deve essere maturo: siamo usciti dalla Via della Seta perché non ritenuta strategica, preferendo il corridoio infrastrutturale IMEC che collegherà l'India a Trieste e all'Europa. Con Pechino tuteliamo i settori sensibili come semiconduttori e difesa, ma non abbandoniamo un mercato commerciale importante".
Il ministro ha poi affrontato il tema della sicurezza internazionale, con particolare riferimento alle tensioni nello Stretto di Hormuz e nel Mar Rosso: "L'Italia sarà protagonista nella difesa della libera circolazione marittima, fondamentale per garantire l'afflusso di petrolio, gas e fertilizzanti. Siamo pronti a partecipare a missioni internazionali sotto l'egida dell'ONU o dell'Unione Europea, sul modello di Aspides e Atalanta, o all'interno di una coalizione di volenterosi. Escludo invece un intervento della Nato, data la complessa posizione della Turchia. In ogni caso, una volta raggiunto un cessate il fuoco stabile, il nostro sarà un contributo di sicurezza marittima: l'Italia non parteciperà ad alcuna azione di guerra". Parallelamente, sul piano della stabilità finanziaria, Tajani ha confermato l'azione pressante dell'esecutivo a Bruxelles: "Chiediamo che le spese temporanee causate dai rincari energetici esogeni siano escluse dal calcolo del Patto di Stabilità, esattamente come avviene per i costi della difesa".
Nel corso del dibattito, il focus si è spostato sul rafforzamento della difesa comune e sugli equilibri interni all'Alleanza Atlantica: "Il braccio di ferro sulla ripartizione degli oneri tra Stati Uniti ed Europa è un tema ciclico. Il pilastro europeo della Nato è storicamente il più debole ed è nostro dovere rafforzarlo. Per questo l'Italia ha accettato di incrementare le spese per la difesa fino al 5 per cento, intesa non solo come acquisto di armi ma come sicurezza multidimensionale, inclusa quella cibernetica. Ho proposto la creazione di un Transatlantic Defense Industrial Compact per avviare sinergie di ricerca e sviluppo che portino benefici anche al comparto civile, valorizzando eccellenze come Leonardo e Fincantieri. Un Occidente forte e in equilibrio militare con attori come Russia e Cina è la sola garanzia per assicurare la pace".
Infine, Tajani ha tracciato la linea diplomatica sui principali fronti di crisi, dall'Ucraina al Medio Oriente: "Sosteniamo l'integrazione dell'Ucraina nell'Unione Europea accelerando i tempi, e abbiamo attivato una collaborazione tra la Guardia di Finanza e le autorità ucraine per contrastare la corruzione. Questo percorso non deve però scavalcare i Paesi dei Balcani occidentali, come l'Albania, per non compromettere la stabilità. Per quanto riguarda il Medio Oriente, il Consiglio dei Ministri ha rinnovato lo stato di emergenza per Gaza e per il Libano meridionale, garantendo la continuità del progetto Food for Gaza e il sostegno alle istituzioni libanesi. Siamo alleati e amici storici di Israele, ma essere sinceri significa dire chiaramente che l'espansione dei coloni nei territori dell'Anp compromette la strategia dei due popoli e due Stati. Condividiamo la linea dura europea per sanzionare tempestivamente il ministro della Sicurezza Nazionale Ben Gvir per le sue azioni irresponsabili".
Nella foto: Adriana Cerretelli; Antonio Tajani da remoto (Sara Perego - Archivio Ufficio Stampa PAT)
(© 9Colonne - citare la fonte)




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