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direttore Paolo Pagliaro

TREU: LAVORO AL CENTRO
DELLO SVILUPPO UMANO

TREU: LAVORO AL CENTRO <br> DELLO SVILUPPO UMANO

 “Scrivo queste prime note sulla Enciclica Magnifica Humanitas di papa Leone XIV sotto la emozione della sua forza espressiva , della chiarezza delle analisi e delle denunce dei problemi attuali , della fiducia nelle persone e nella umanità” . Inizia così la riflessione che il gurista Tiziano Treu, già ministro del Lavoro, affida alla rivista “Lavoro Diritti Europa”. Nel suo commento, Treu si sofferma in particolare sulle riflessioni che Leone XIV dedica alle implicazioni dell’ uso della Intelligenza artificiale sulle questioni del lavoro e dei diritti umani. “La Enciclica non indugia a descrivere il concetto e le varianti della intelligenza artificiale, ma indica i problemi più significativi che essa comporta per le persone che lavorano, per le loro condizioni di vita e per i loro diritti . Lo fa – prosegue Treu - con chiarezza e con argomenti forti, che sono presenti anche nelle analisi scientifiche e nel dibattito politico più avvertito , ma che non sono affatto acquisite nel sentire comune e anzi sono spesso rimosse , mentre sono contrastate da molti dei poteri forti, privati e pubblici. La Enciclica – ricorda Treu - ribadisce che “il lavoro resta una dimensione fonda delle esperienza umana, non soltanto mezzo di sostentamento , ma luogo di espressione, di relazioni di contributo alla comunità “ e per questo anche per la chiesa “ l’ accesso al lavoro per tutti deve rimanere un obiettivo prioritario delle politiche pubbliche e dei processi economici, criterio di giudizio per valutare la qualità umana di un modello dí sviluppo “ E’ questo – osserva Treu - un richiamo attualissimo che interroga direttamente le nostre scelte fondamentali in materia economica e sociale ,richiamando una priorità che rischia di essere dimenticata.

Nel suo articolo, Treu sottolinea come il Papa abbia chiesto di adeguare i nostri sistemi educativi e formativi alle sfide della nuove tecnologie. “Un rischio di queste tecnologie richiamato dalla Enciclica è quello del controllo sociale reso possibile dalla raccolta massiva di dati e dall’ uso di sistemi algoritmici. Questo rischio – osserva Treu - è aggravato da una mentalità tecnocratica che tende a considerare la persona come oggetto manipolabile o risorsa da ottimizzare e a tradursi in diverse forme di asservimento legate direttamente alla economia digitale . Una parte consistente di questa economia , ricorda il Pontefice ,si regge sul lavoro silenzioso di milioni di esseri umani impiegati in attività poco visibili ma essenziali spesso con compensi minimi , “ una catena di sfruttamento che resta deliberatamente invisibile .. e che interroga la coscienza morale del nostro tempo” e che costituisce” il volto inedito del colonialismo dei nostri giorni “; il richiamo alla coscienza e alla politica e’ conseguente: “ la lotta contro le nuove schiavitu è un banco di prova decisivo per il discernimento etico della IA “ . Per i giuristi che si occupano di questioni sociali e del lavoro – conclude Teu - il testo rappresenta motivi di riflessione anche autocritica che dovranno essere approfonditi e accompagnarci per molto al fine di fornirci indicazioni preziose” (pap)   

(© 9Colonne - citare la fonte)
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