Studenti di otto scuole superiori, ognuna con il proprio progetto scientifico da presentare, illustrare e difendere di fronte a una commissione scientifica, proprio come fanno i ricercatori “grandi”. Succederà il prossimo 28 maggio, all’Acquario romano, in occasione dell’evento finale (a porte chiuse e aperto alla stampa) di Mad for Science, il concorso, promosso dalla fondazione Diasorin, che premia progetti di ricerca elaborati da scuole secondarie di secondo grado. Il tema di quest’anno è "Risorse naturali e salute. Come la ricerca biotecnologica ci aiuta a salvaguardare persone e ambiente". A parteciparvi sono state circa 200 scuole, e le otto selezionate si contenderanno i primi premi: 75.000 euro per la scuola prima classificata, 45.000 euro per la seconda e 30.000 euro per la terza. Gli istituti fuori dal podio riceveranno un Premio Finalisti del valore di 10.000 euro ciascuno. L’obiettivo è supportare la realizzazione di laboratori di scienze e favorire così un approccio pratico, stimolante, che avvicini gli studenti al metodo scientifico e alla ricerca. Le scuole al centro dell’iniziativa sono il liceo scientifico Ignazio Vian di Anguillara Sabina, con il progetto “Medical Fish Waste”; l’istituto tecnico tecnologico Cassandro Fermi Nervi di Barletta, con il progetto “Dal siero di latte alla stampa in 3D”; l’istituto tecnico tecnologico Zaccagna-Galilei di Carrara, con il progetto “Phantastic-Biotecnologie bianche per la sostenibilità”; l’istituto tecnico tecnologico Grazia Deledda di Lecce, con il progetto “Chromagenesis: Molecular Farming dove i geni diventano colore. Dalle radici della tradizione ai bioreattori del futuro”; il liceo scientifico Corradino D’Ascanio di Montesilvano, con il progetto “Missione olio d’O-lida”; il liceo scientifico Giacomo Leopardi di Recanati, con il progetto “RootNet: Reti micorriziche innovative di economia circolare per l’economia del futuro”; il liceo scientifico Sant’Anna di Torino, con il progetto “EATEN- La sinergia dei batteri per combattere l’ansia” e l’istituto tecnico tecnologico Giovanni Carumuel di Vigevano, con il progetto “La microalga geniale: la biofabbrica del futuro”. (26 mag-mol)
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