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CACCIA IV GENERAZIONE,
PROGRAMMA A RISCHIO

CACCIA IV GENERAZIONE, <BR> PROGRAMMA A RISCHIO

"Il progetto del caccia di sesta generazione - nome in codice: 'Gcap' - che allo stato attuale coinvolge Italia, Regno unito e Giappone, potrebbe registrare nei primi giorni novità sostanziali". Lo scrive Il Sole 24 Ore. Il programma, che punta all'entrata in servizio del nuovo velivolo entro il 2035, vede l'attenzione concentrata su Londra, dato che "il Regno Unito ha infatti tempo fino al 30 giugno per approvare il Defense Investment Plan (6 miliardi sterline), un programma predisposto a febbraio dal Tesoro britannico". L’articolo evidenzia che, qualora il via libera non dovesse arrivare in tempo, "il rischio è che si vada verso una frammentazione del programma" con il Giappone che potrebbe valutare l'uscita dal consorzio, spingendo il mercato verso il monopolio del caccia F-47 americano. Di conseguenza, "l'Italia e Giappone sarebbero costrette ad aprire una consultazione bilaterale d'emergenza per valutare opzioni senza il Regno Unito come leading nation industriale, oppure confluire sul FCAS (Future Combat Air System) franco-tedesco", il quale si trova attualmente in una fase di stallo a causa di divergenze aziendali. Per evitare lo sblocco, il ministero della Difesa italiano mantiene contatti settimanali con il Regno Unito e l'ambasciata a Tokyo per preparare una proposta con garanzie incrociate da presentare al vertice Nato di Ankara il 5 e 6 luglio. La problematica principale risiede nel fatto che il contratto da 686 milioni di sterline assegnato alla joint venture Edgewing "copre solo un finanziamento ponte, che scadrà il 30 giugno 2026" e le aziende non possono mantenere i team in standby. In merito a tale situazione, si riporta l'allarme lanciato dal presidente di Edgewing, Herman Claesen, secondo cui "oltre 4.000 ingegneri attualmente impiegati da BAE Systems, Rolls-Royce e Leonardo sul programma" potrebbero essere ricollocati su altri progetti se il contratto a lungo termine non viene finalizzato entro la scadenza. Lo stallo metterebbe in evidenza il fallimento della cooperazione europea sui sistemi d'arma di sesta generazione a fronte di un programma americano F-47 che accelera con 5 miliardi di dollari nella proposta di bilancio federale degli Stati Uniti per l'anno fiscale 2027, con la conseguenza che "si accentuerebbe la dipendenza della difesa europea dalla filiera statunitense, a cominciare dai caccia di quinta generazione, gli F-35". L'F-47 è l'identificativo ufficiale assegnato dalla U.S. Air Force al suo futuro caccia stealth di sesta generazione, precedentemente noto solo con il nome del programma NGAD (Next Generation Air Dominance).  I caccia di sesta generazione rappresentano la futura frontiera dei velivoli da combattimento, progettati per superare i limiti degli attuali aerei di quinta generazione (come l'F-35 e l'F-22 Raptor). Piuttosto che un singolo aereo, la sesta generazione introduce il concetto di "sistema di sistemi", in cui un velivolo stealth principale pilotato coordina una rete integrata di droni d'attacco e ricognizione tramite intelligenza artificiale. (27 mag - red)

(© 9Colonne - citare la fonte)
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