Roma, 29 mag – “Parlare del mio libro a Montecitorio è un'emozione preziosa, un'emozione enorme. E credo di parlare a nome di molti giovani che hanno vissuto come me parte della loro vita da adulti o i primi anni della loro vita all'estero, e che hanno fatto comunque delle esperienze lontano da casa, lontano dalla propria famiglia e si sono immersi in contesti dove si sono dovuti responsabilizzare e iniziare a lavorare comunque lontano da casa”. Così Santa Valentino, autrice del libro “Fino all'anima. Il coraggio oltre la paura” (casa editrice Kimerik), al centro di un evento alla Camera promosso nei giorni scorsi dalla deputata M5S Carmela Auriemma. un romanzo di formazione che racconta la storia di Valentina, una giovane donna alle prese con la conquista della propria autonomia. La protagonista si trova a confrontarsi con l'eredità culturale e sociale della propria famiglia di estrazione borghese, con il peso delle aspettative altrui e, soprattutto, con la scoperta della propria identità in una nuova città”. “Quindi – aggiunge l’autrice - credo di parlare a nome loro e di aver scritto questo libro soprattutto a nome loro. L'altra tematica fondamentale del libro è sicuramente uno sguardo sensibile, silenzioso sull'identità femminile. Temi quali la violenza di genere, la dipendenza affettiva che sono temi su cui dovremmo porre più spesso attenzione e riflessione, perché si eviterebbero sicuramente tante e tante situazioni che vediamo tutti i giorni. L’amore non è mai una forma di controllo, un fenomeno che andrebbe contrastato attraverso delle modalità che partono dalla società per poi arrivare al singolo individuo”. “Il libro di Santa Valentino – sottolinea Auriemma - ci dà l'opportunità di riflettere sulle tematiche che riguardano la donna, l'autodeterminazione della donna, la possibilità di scegliere i propri percorsi fuori dagli schemi precostituiti dalla società. Un grande tema in una società che è ancora molto patriarcale. E non è un caso che lo presentiamo a pochi giorni di distanza dall'anniversario degli 80 anni del primo voto delle donne, che è stato fondamentale” sottolinea la parlamentare ricordando l’anniversario del 2 giugno 1946. “Le donne hanno avuto un ruolo determinante nell'assemblea costituente – afferma la parlamentare - Parliamo di giovanissime, abbiamo ricordato per esempio Teresa Mattei che ha combattuto per la liberazione dell'Italia e ha fatto parte dell'assemblea costituente, sostenendo il bellissimo articolo 3 della Costituzione. Quindi un momento di riflessione sul ruolo della donna, ma anche su tanti limiti e ostacoli che ancora trova in una società ancora troppo patriarcale”. (PO / Roc)
(© 9Colonne - citare la fonte)
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