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Carmine Leta porta l’arte italiana contemporanea a Brema

Carmine Leta  porta l’arte italiana contemporanea a Brema

L’artista italiano Carmine Leta è protagonista di un’esposizione presso Galeria Kaufhof- Karstadt Bremen, nel centro di Brema, nell’ambito delle iniziative culturali promosse dall’Associazione italo-tedesca della città (Deutsche-italienische Gesellschaft Bremen). Le opere, installate in una vetrina su Obernstraße, la strada dello shopping di Brema, portano l’arte contemporanea italiana nello spazio urbano e commerciale della città, creando un dialogo diretto con i passanti. Le sculture di Leta, realizzate in filo metallico, si distinguono per la loro leggerezza visiva e per il rapporto tra vuoto e trasparenza. Ed è proprio il vuoto uno degli elementi centrali della ricerca artistica di Leta. In un’intervista a 9Colonne, l’artista racconta come le sue sculture non vogliano occupare completamente lo spazio, ma suggerirlo: “C’è una partecipazione attiva dello spettatore al riempimento del volume che io suggerisco solo nelle sue linee essenziali”. Un’idea di scultura lontana dalla materia pesante e compatta, dove è l’occhio di chi guarda a completare ciò che manca. Le figure prendono forma poco alla volta, tra pieni e assenze, creando un effetto quasi in movimento. Per l’artista italiano, trasferitosi recentemente a Brema, il rapporto con la città è diventato parte integrante del suo percorso creativo. “Mi trovo benissimo”, racconta sorridendo. “È una città stimolante, accogliente, anche per esprimermi e integrarmi nel tessuto sociale”. Brema, con il suo carattere internazionale e il dialogo continuo tra tradizione e contemporaneità, sembra riflettersi naturalmente nel suo lavoro. Leta sottolinea infatti quanto il confronto culturale e le esperienze quotidiane siano fondamentali: “Io sono arrivato qui con un percorso artistico già preciso, ma il confronto con altri ambienti culturali è molto importante”.  Le opere esposte nelle vetrine di Galeria attirano, quindi, non soltanto gli appassionati d’arte, ma anche semplici passanti, incuriositi da queste strutture leggere che sembrano disegnare l’aria. È forse proprio questo uno degli aspetti più affascinanti del lavoro di Carmine Leta: riuscire a trasformare un materiale essenziale come il filo metallico in qualcosa di profondamente vivo.

 (BIG ITALY TMA)

(© 9Colonne - citare la fonte)
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