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direttore Paolo Pagliaro

‘’PREVALGA FORZA LEGGE
SU PREPOTENZA ARMI’’

‘’PREVALGA FORZA LEGGE <BR> SU PREPOTENZA ARMI’’

“L'adesione al progetto europeo, all'Alleanza Atlantica e alle Nazioni Unite fu, negli anni, conferma e concreta declinazione di quei principi che hanno condotto la Repubblica Italiana a sostenere l’opera dell’Onu anche con le missioni di pace da essa patrocinate e l'azione delle Corti internazionali, presidio indispensabile di una civiltà fondata sul presupposto che, anche nelle relazioni fra gli Stati, a prevalere debba essere la forza della legge e non la prepotenza della forza delle armi”. Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nel suo discorso al Corpo Diplomatico accreditato presso lo Stato italiano in occasione della Festa della Repubblica. “In questa importante ricorrenza, constatiamo che la promessa per il futuro, rappresentata dalla scelta repubblicana, è stata realizzata – aggiunge Mattarella - La Repubblica Italiana vive saldamente ancorata ai valori che ha testimoniato in questi 80 anni, votata alla ricerca di soluzioni di pace e della indipendenza dei popoli; impegnata nella difesa della dignità e dei diritti della persona; sostenitrice convinta della cooperazione internazionale: principi che oggi vediamo gravemente aggrediti.  Una tendenza regressiva dell’ordine internazionale che ha avuto un acceleratore preciso: l’ingiustificabile invasione dell'Ucraina da parte della Federazione Russa. Avvertiamo come nostra la causa della indipendenza e della libertà di Kyiv. Il caos è tristemente evidente anche in Medio Oriente, conferma che le cattive pratiche raccolgono velocemente seguaci. Ne sono l’eloquente esempio la irrisolta crisi indotta dal conflitto tuttora in atto a Gaza e la perdurante minaccia di una guerra su vasta scala che dall'Iran potrebbe irradiarsi a tutta la regione, e che già colpisce così brutalmente e in modo indebito la popolazione civile del Libano. Tutto questo non deve indurre alla rassegnazione, in nome di un malinteso realismo che, oltre che moralmente deprecabile, rappresenterebbe un grave errore di valutazione”, sostiene Mattarella.  “Nel quadro, che appare desolante per la legalità internazionale, va ribadito che si tratta di questione di volontà e di scelte – afferma ancora il capo dello Stato - Possiamo decidere, infatti, di continuare a promuovere la primazia del diritto internazionale e la ricerca di soluzioni condivise, avverso alla logica dello scontro e della discordia. Alimentare giacimenti di rancore, di odio spinge, infatti, soltanto sulla strada della guerra e dei conflitti perpetui”. “Ottant’anni orsono – conclude Mattarella - la diplomazia fu basilare nell’indirizzare progressivamente gli orientamenti dei vostri Stati a favorire un pieno e proficuo inserimento dell’Italia repubblicana nel consesso internazionale. Di questo siamo riconoscenti. Oggi, in una realtà internazionale frammentata e complessa, il ruolo della diplomazia, la vostra professionalità, sono ancora più essenziali, per la capacità di attingere alle radici dei rapporti tra Paesi, di saper leggere in profondità la realtà nella quale si opera”. (Roc)

(© 9Colonne - citare la fonte)
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