Il 2 giugno “è la celebrazione di un passaggio fondamentale della nostra storia nazionale, un riscatto civile che si è poi completato con l'approvazione di una Costituzione all'avanguardia. Si poté in questo modo dare piena cittadinanza alle donne, ricostruire il Paese e realizzare un sistema politico e istituzionale incentrato sulla protezione e lo sviluppo di principi e valori fondamentali per una democrazia compiuta ed avanzata. La scelta della forma repubblicana da parte degli italiani fu uno spartiacque epocale, dopo errori e orrori del fascismo, crudele occupazione nazista, devastazioni della guerra, lacerazioni politiche. Anche grazie a uomini di eccezionale valore come Einaudi e De Gasperi, in quella fase ci incamminammo verso una prospettiva euroatlantica, democratica e liberale, evitando di sbandare verso il blocco sovietico e costruendo un Paese G7 rispettato nel mondo”. Così il ministro dell’Interno Matteo Pintedosi. In una intervista alla Stampa. Un Paese più diviso da inizio legislatura? “Lo vedo più unito e lo vedo migliore - afferma il responsabile del Viminale - Lo sostengo anche rispetto ad alcune analisi miopi e strumentali che si registrarono agli albori di questa legislatura, laddove si ipotizzarono catastrofi istituzionali, economiche, diplomatiche: tutte stupidaggini. Abbiamo avuto un governo autenticamente politico affidato con mandato chiaro a una leader di destra e la nostra Repubblica, nonostante i profeti di sventura, va avanti inanellando risultati significativi: bassi spread, boom di posti di lavoro, crollo dell'immigrazione irregolare, contrasto all'evasione, autorevolezza internazionale, stabilità politica, lotta alla criminalità”. (Roc)
(© 9Colonne - citare la fonte)




amministrazione