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Brema celebra l’amicizia italo-tedesca: grande partecipazione alla Piazza Culturale

Brema celebra l’amicizia italo-tedesca: grande partecipazione alla Piazza Culturale

Una giornata all'insegna dell'incontro, della memoria, della lingua e delle tradizioni condivise tra Italia e Germania. È questo il bilancio della Piazza Culturale, ospitata domenica 31 maggio presso la Camera dell'Artigianato di Brema nell'ambito delle Giornate della Cultura Italiana e della XVIII Borsa Culturale Italo-Tedesca. Fin dalle prime ore del mattino, associazioni, istituzioni e cittadini provenienti da diverse città tedesche e italiane hanno animato gli spazi dell'evento, trasformando la sede della manifestazione in un luogo di dialogo e di scambio culturale. Si sono alternati sul palcoscenico una serie di incontri che hanno offerto al pubblico un viaggio attraverso la storia, la lingua, l'arte e le relazioni che da decenni uniscono i due Paesi. Tra i temi affrontati, particolare interesse ha suscitato il progetto linguistico "OLI – Omaggio alla lingua italiana". L'iniziativa ha evidenziato il ruolo della lingua italiana come strumento di incontro e di conoscenza reciproca, confermando l'importanza dell'insegnamento e della diffusione dell'italiano in Germania. Ampio spazio è stato dedicato anche alla storia e ai viaggi. Dalla Liguria raccontata attraverso le testimonianze dei viaggiatori del passato fino al legame tra Brema e il mondo del caffè, il pubblico ha potuto scoprire aspetti meno noti della cultura e delle connessioni storiche Italia/Germania. Uno dei momenti più partecipati della giornata è stato l'incontro con gli studenti dell’Hermann-Böse-Gymnasium, protagonisti di un progetto dedicato alla memoria storica e alla figura di Rudolph Jacobs, soldato della Marina tedesca diventato partigiano in Italia (recentemente riportata alla luce dalla giornalista Ulrike Petzold) e al rapporto tra Brema e Sarzana. Attraverso le loro testimonianze è emerso il valore educativo degli scambi internazionali e della ricerca storica come strumenti per avvicinare le nuove generazioni alla conoscenza del passato europeo. Al centro del programma anche il tema dei gemellaggi e delle collaborazioni tra città italiane e tedesche, da decenni strumenti concreti di dialogo e di conoscenza reciproca. 

Particolare attenzione è stata dedicata ai venticinque anni del gemellaggio tra Hildesheim e Pavia, presentati dal presidente dell'Associazione Italo-Tedesca di Hildesheim, Enzo Iacovozzi. Nel corso di un'intervista a 9Colonne, Iacovozzi ha sottolineato l'importanza di queste relazioni soprattutto nell'attuale contesto internazionale. “È molto importante che oggi, in questo momento di forte instabilità politica, venga sempre alimentato il dialogo e l'amicizia tra Stati, tra città. La reciprocità e la promozione della cultura sono fondamentali anche per allargare i propri orizzonti e per non avere mai paura dell'altro, di ciò che non si conosce”, ha affermato. Iacovozzi ha inoltre ricordato come il gemellaggio tra Hildesheim e Pavia (nato attorno alla figura del comune santo di cui si possiedono le reliquie, Sant'Epifanio) rappresenti da un quarto di secolo un esempio virtuoso di cooperazione europea. “Il gemellaggio tra Hildesheim e Pavia, la cui base è il comune patrono Sant'Epifanio, ormai da 25 anni gioca un ruolo molto importante nello sviluppo di questo dialogo tra culture, quella italiana e quella tedesca”, ha spiegato. Accanto a questo anniversario, la Piazza Culturale ha celebrato anche i quarant'anni del gemellaggio tra Brema-Vegesack e Marzabotto, nato nel segno della memoria e della riconciliazione europea. Due esperienze diverse ma accomunate dalla stessa convinzione: che la conoscenza reciproca, gli scambi culturali e i rapporti costruiti tra le comunità locali rappresentino uno degli strumenti più efficaci per rafforzare l'amicizia tra Italia e Germania. La giornata ha riservato spazio anche alla musica e alle tradizioni popolari. Le esibizioni dell'orchestra di fiati Lauter Blech hanno accompagnato i diversi momenti del programma, mentre il pubblico ha potuto assistere a una coinvolgente presentazione della tarantella, tra storia, strumenti musicali e danza, seguita da una dimostrazione pratica aperta ai partecipanti. Nel pomeriggio, il teatro ha preso il posto della conferenza con lo spettacolo del Teatro Due Mondi di Faenza, che ha proposto una rilettura dei celebri Musicanti di Brema, simbolo stesso della città e dell'incontro tra culture. A chiudere la manifestazione è stato il presidente della VDIG (Federazione delle associazioni italo-tedesche), Alessandro Bonesini, che ha salutato i partecipanti ringraziando le numerose associazioni e i volontari coinvolti nell'organizzazione dell'evento. La Piazza Culturale ha così confermato lo spirito che anima da anni la Kulturbörse Italo-Tedesca: creare occasioni di incontro, valorizzare il lavoro delle associazioni e rafforzare quel dialogo tra Italia e Germania che continua a trovare nella cultura il suo linguaggio più efficace. (Tma)

(© 9Colonne - citare la fonte)
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