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direttore Paolo Pagliaro

‘Elena del Ghetto’, proiezione speciale a Bruxelles

Cinema
Una rubrica pensata per chi ama il cinema in tutte le sue forme, rivolta a spettatori appassionati e curiosi. Recensioni, interviste a registi e protagonisti, sguardi dietro le quinte e presentazioni delle pellicole in arrivo nelle sale. Una rubrica che dà la possibilità, ogni settimana, di conoscere grandi autori e nuove voci, per orientarsi tra le uscite e vivere il film prima e dopo la visione.

‘Elena del Ghetto’, proiezione speciale a Bruxelles

Il prossimo 10 giugno, il Parlamento Europeo di Bruxelles ospiterà la proiezione speciale del film “Elena del Ghetto”, diretto da Stefano Casertano. L’evento privato è promosso da Pina Picierno, Vicepresidente del Parlamento Europeo con delega alla Giornata della Memoria e alla lotta contro l’antisemitismo. Prodotto da Titanus Production e Masi Film con Rai Cinema, M74, Sound Art 23 e Titanus S.p.A., e con la distribuzione internazionale di Minerva Pictures, il film è stato presentato nell'ultima edizione della Festa del Cinema di Roma. Ambientata a Roma tra il 1938 e il 1943, la pellicola ripercorre con intensità e rigore narrativo la straordinaria storia di Elena Di Porto (interpretata da Micaela Ramazzotti), una donna ebrea romana, forte e indipendente. Con immenso coraggio, Elena sfidò il regime fascista per salvare numerose vite, segnando profondamente la storia del ghetto ebraico di Roma durante il fascismo e l'occupazione nazista. L’iniziativa rappresenta un importante momento di riflessione dedicato alla memoria della Shoah. In un contesto storico in cui il contrasto all'antisemitismo e la tutela dei valori democratici sono quanto mai urgenti, il cinema si conferma un linguaggio universale capace di parlare alle coscienze, promuovere la consapevolezza civile e dialogare con le nuove generazioni. La proiezione del film sarà preceduta da un’introduzione, moderata da Renato Coen, corrispondente da Bruxelles di SkyTg24, con la Vicepresidente del Parlamento Europeo e promotrice dell'evento Pina Picierno, Maria Grazia Saccà, CEO di Titanus Production, il regista Stefano Casertano, e l’attore Marcello Maietta. Saranno inoltre presenti Guido Lombardo, Presidente di Titanus S.p.A., insieme al Vicepresidente Simone Conti e al CEO Massimo Veneziano. La scelta del Parlamento Europeo come sede della proiezione assume un profondo valore simbolico, ribadendo il ruolo centrale delle istituzioni comunitarie nella promozione della cultura della memoria e nella difesa dei diritti e dei valori fondamentali che costituiscono il patrimonio comune dell’Unione. (PO BIG ITALY red Gil)

ROMA, INCONTRI E PROIEZIONI DEDICATI A ANSANO GIANNARELLI

Prende il via giovedì 11 giugno alle ore 18.00, nella Sala Zavattini dell’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico (via Ostiense 106, Roma), il ciclo di incontri Ansano Giannarelli e…, promosso dall’AAMOD e dalla Biblioteca di cinema e storia Ėsfir’ Šub, per riscoprire l’opera di una delle figure più originali e rigorose del documentario e del cinema politico italiano del secondo Novecento. La serata, introdotta da Antonio Medici, si aprirà con i saluti del Presidente dell’AAMOD Vincenzo Vita e, a seguire, gli interventi di Paola Scarnati e Carlo Felice Casula. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti. Ispirata nel titolo al celebre format televisivo della RAI degli anni Settanta, la rassegna propone un percorso attraverso la vasta filmografia di Ansano Giannarelli (1933-2011), affrontandone di volta in volta i grandi temi: il lavoro, la scienza, la Resistenza, l’impegno politico e sindacale, i movimenti di liberazione, l’Africa e il cinema stesso. Ogni appuntamento sarà dedicato a uno specifico nucleo della sua ricerca artistica e civile, attraverso la proiezione di opere spesso poco conosciute e il contributo di studiosi, critici, registi e testimoni. Il calendario dettagliato degli incontri sarà pubblicato prossimamente sul sito dell’AAMOD.  Il primo incontro, intitolato Ansano Giannarelli e… il lavoro, sarà dedicato a uno dei temi centrali dell’intera produzione del regista: il rapporto tra individuo, attività produttiva, territorio e trasformazioni sociali. In programma tre opere realizzate tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio degli anni Ottanta, capaci di restituire la complessità del mondo del lavoro da prospettive differenti e complementari.

Ad aprire la serata sarà Sabato domenica lunedì (1968, 25’), documentario nato da un testo di Miriam Mafai, in cui il fine settimana diventa il punto di osservazione privilegiato per raccontare la condizione di tre donne nell’Italia del boom economico. Attraverso il rapporto tra lavoro, famiglia, tempo libero ed emancipazione, Giannarelli costruisce un ritratto sensibile e attuale dei cambiamenti sociali che attraversano il Paese.

Seguirà Analisi del lavoro (1972, 11’), una delle opere più radicali del regista. Girato nello stabilimento SGS Thomson di Agrate Brianza, il film osserva con precisione quasi scientifica i gesti e i movimenti degli operai lungo la catena produttiva, trasformando il processo industriale in un oggetto di indagine cinematografica. Più che raccontare una fabbrica, Giannarelli scompone il lavoro nei suoi elementi essenziali, interrogando il rapporto tra uomo, macchina e organizzazione produttiva.

 Chiuderà la serata la prima parte di Versilia. Gente del marmo e del mare (1980, 57’), uno dei lavori più innovativi e meno conosciuti dell’autore. Tornando nella sua terra natale, la Versilia, Giannarelli realizza un’opera che intreccia documentario, inchiesta televisiva e ricostruzione partecipata, dando voce ai cavatori delle Alpi Apuane, ai pescatori della costa, alla memoria della Resistenza e ai conflitti sociali e politici del territorio. Un esperimento originale che anticipa modalità narrative oggi ampiamente diffuse nel cinema del reale.

Regista, sceneggiatore, saggista e animatore culturale, Ansano Giannarelli ha dedicato la propria attività ai temi del lavoro, della memoria, delle lotte sociali, della Resistenza e della divulgazione scientifica, sviluppando una forma di cinema capace di coniugare ricerca storica, riflessione politica e sperimentazione linguistica. Spesso associato al cinema militante, ha in realtà superato i confini del documentario tradizionale, contribuendo in modo determinante allo sviluppo del film-saggio in Italia. Parallelamente alla sua attività artistica, è stato tra i protagonisti della valorizzazione del patrimonio audiovisivo nazionale e ha presieduto l’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico dal 1992 al 2004. (red)

 

SOCIAL WORLD FILM FESTIVAL: 16ESIMA EDIZIONE DAL 5 AL 12 LUGLIO A VICO EQUENSE

È stata presentata in conferenza stampa al Ministero della Cultura a Roma la 16a edizione del Social World Film Festival, la Mostra Internazionale del Cinema Sociale che si terrà dal 5 al 12 luglio a Vico Equense, diretta dal regista Giuseppe Alessio Nuzzo.  Il festival, da sempre votato a dare spazio e occasioni alle nuove generazioni, ha premiato in Sala Spadolini il giovane Samuele Carrino come Attore Sociale dell’anno per aver dato volto a personaggi dal grande impatto, dall’intensa interpretazione di Andrea Spezzacatena nel film “Il ragazzo dai pantaloni rosa”, film divenuto simbolo della lotta contro il bullismo e la discriminazione, ai più recenti ruoli in “Riv4li” e “Piercing”, è attualmente impegnato nelle riprese del film “Il mio nome è Carlo”, dedicato alla figura di Carlo Acutis, il giovane santo dei millennial.  Sono state svelate due importanti iniziative. Da quest’anno l’UNICEF Italia patrocina il Social World Film Festival e sarà presente all’evento con un panel dedicato alla comunicazione sociale a cui parteciperà il Presidente UNICEF Italia Nicola Graziano: “Nell’anno in cui celebriamo gli 80 anni di attività della nostra organizzazione ci auguriamo che il cinema, come tutte le arti, continuino a essere espressione di libertà e veicolo di promozione dei diritti dei bambini e degli adolescenti. Come UNICEF Italia patrociniamo il Social World Film Festival, proprio perché consideriamo il cinema un veicolo importante per comunicare con e per i bambini e i ragazzi, attraverso la creatività, l’arte e la capacità di trasmettere messaggi sui loro diritti” - ha dichiarato Nicola Graziano, Presidente dell’UNICEF Italia. “Ringrazio il direttore Giuseppe Alessio Nuzzo per aver pensato alla nostra organizzazione. Questa iniziativa è una bella opportunità per dare ai ragazzi, ma anche agli adulti, maggiore consapevolezza sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza”. Inoltre, torna la partnership tra il Social World Film Festival e Rai Cinema grazie a Studenti in Corto - uno spazio per i talenti del futuro, un progetto editoriale e culturale dedicato alla valorizzazione dei giovani autori e dei linguaggi emergenti, realizzato da Rai Cinema in collaborazione con il mondo delle Università italiane. I 23 cortometraggi selezionati verranno valutati dalla giuria di critici in collaborazione con il Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani (SNCCI). Si consolida anche la collaborazione con l’Accademia Belle Arti di Napoli con l'istituzione del premio speciale al “Miglior interior film” scelto tra tutte le selezioni ufficiali del festival tra le opere girate in un’unica location in interno. Vincitore di quest’anno è “Il passaggio” di Sam di Vito che ha ricevuto il riconoscimento durante la conferenza romana dal docente Luigi Barletta e dalla ricercatrice Maria Diletta Coco.(red)

 

(© 9Colonne - citare la fonte)
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