Agenzia Giornalistica
direttore Paolo Pagliaro

INTESA SANPAOLO
LANCIA OPAS SU MPS

INTESA SANPAOLO <BR> LANCIA OPAS SU MPS

Intesa Sanpaolo ha lanciato un’offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria totalitaria sulle azioni di Banca Monte dei Paschi di Siena. Lo rende noto la banca con un comunicato stampa in cui si legge che l’offerta riguarderà un massimo di 3.036.151.673 azioni di Mps che detiene una partecipazione pari all’86,348% del capitale sociale di Mediobanca - Banca di Credito Finanziario (MB). Lo scorso marzo, i rispettivi Consigli di Amministrazione hanno approvato il progetto di fusione per incorporazione di MB in Mps e qualora l’offerta si perfezionasse successivamente all’efficacia della fusione, l’offerta sarà estesa anche alle azioni di Mps di nuova emissione che dovessero essere emesse ai fini del concambio della fusione, pari a massime 272.012.804 azioni Mps. Banca Intesa San Paolo detiene 1.626.319 azioni ordinarie di MB, pari allo 0,200%. L’offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria consiste nell’offerta da parte di Intesa Sanpaolo di 16 azioni ordinarie di nuova emissione per ogni 10 azioni MPS portate in adesione (rapporto di concambio pari a 1,6) e di un euro cash per ogni azione MPS portata in adesione, con un premio del 12,5% rispetto all’ultimo prezzo ufficiale di chiusura e con premio del 17,4% e 18,7% rispetto agli ultimi VWAP a 3 e 6 mesi, rispettivamente. “L’offerta ha come obiettivo strategico l’ulteriore rafforzamento della leadership europea di Intesa Sanpaolo nel Wealth Management, Protection & Advisory e della sostenibilità della creazione di valore per tutti gli stakeholder, senza alcun rischio di integrazione anche in considerazione della comprovata capacità di Intesa Sanpaolo di realizzare integrazioni di successo con attenzione alle persone” come si legge in una nota della banca. L’operazione include un accordo vincolante sottoscritto da Intesa Sanpaolo con Unipol Assicurazioni, che prevede la cessione di una entità giuridica bancaria comprendente il brand MPS, circa 635 filiali di MPS (con relative attività e passività) e la maggior parte delle strutture/attività centrali di MPS (con relative attività e passività) necessarie per operare come banca in modo indipendente, per un corrispettivo per cassa pari a circa 3 miliardi-3,5 miliardi di euro. L’accordo prevede che Intesa Sanpaolo mantenga Mediobanca e il suo marchio, circa 625 filiali di MPS e una componente limitata di strutture centrali (con relative attività e passività di MPS, complessivamente rappresentanti circa l’80% dell’utile netto 2025 di MPS + Mediobanca. A seguito della decisione di promuovere l’offerta, il Consiglio di Amministrazione di Intesa Sanpaolo ha approvato l’acquisto di una partecipazione pari al 3,01% del capitale sociale di Assicurazioni Generali e la sottoscrizione con una primaria controparte finanziaria di un contratto derivato di copertura avente quale sottostante la stessa partecipazione. Il Gruppo risultante dall’operazione: sarà il secondo dell’Eurozona per capitalizzazione di Borsa; raggiungerà/supererà già nel 2025 pro-forma gli obiettivi del Piano di Impresa di Intesa Sanpaolo al 2029; beneficerà della capacità di generazione di ricavi di scala europea basata su un modello di business resiliente focalizzato su Wealth Management, Protection & Advisory, con una leadership nel Wealth Management rafforzata dal focus sulla clientela High Net Worth e da attività finanziarie della clientela pari a circa 2.000 miliardi di euro previsti entro il 2029. Il perfezionamento dell’operazione - atteso entro dicembre – “permetterà al Gruppo risultante di rafforzare ulteriormente il supporto all’economia reale e sociale da leader europeo - consolidando il proprio ruolo di prima banca italiana profondamente radicata in tutto il territorio nazionale che in particolare valorizza il risparmio del Paese - e di accrescere la creazione e distribuzione di valore realizzando importanti sinergie senza costi sociali, con un’integrazione agevole dei sistemi IT anche grazie alla piattaforma tecnologica digitale cloud-native isytech di Intesa Sanpaolo" prosegue la nota.

La banca spiega in un comunicato relativo all’Opas che “il settore finanziario e bancario, sia a livello italiano che europeo, richiede un processo di consolidamento che crei campioni dimensionali capaci di sostenere gli investimenti necessari, nel contesto di evoluzione tecnologica e operativa, per competere con nuovi attori e mantenere livelli adeguati di redditività in un mercato sempre più integrato” e che il gruppo bancario mira così a “consolidare il proprio posizionamento nel settore bancario europeo e la propria presenza in Italia, dove già opera con successo in tutti i segmenti di mercato”. Si parla quindi di “un’opportunità strategica chiave nel panorama bancario italiano ed europeo per accelerare la creazione di valore, grazie al raggiungimento di elevate sinergie che coniugano scala, complementarità e basso rischio di esecuzione, con l’obiettivo di consolidare le principali aree di business dei due Gruppi. L’operazione, prosegue la nota, permetterà di “avere un ruolo ancor più di primo piano nel panorama bancario in Italia e all’estero in tutte le linee di business; realizzare utili consolidati superiori a Euro 16 miliardi nel 2029”, “questi obiettivi contribuiscono all’ulteriore sviluppo di un campione europeo solido, efficiente, redditizio e con un basso profilo di rischio. A seguito del perfezionamento dell’Offerta, l’entità aggregata avrà accesso a: circa 20 milioni di clienti in Italia”. Il gruppo bancario ha annunciato per il 10 settembre, a Torino, la convocazione dell’assemblea straordinaria, per attribuire al Cda la facoltà, da esercitarsi entro il 10 settembre 2027, di “aumentare il capitale sociale in una o più volte”, con emissione di un numero massimo di 5,7 miliardi azioni, a servizio dell’opas. (8 giu – red)

(© 9Colonne - citare la fonte)
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