Roma, 11 giu - “Il servizio sanitario deve essere universale, egualitario, accessibile a tutte e tutti: non è uno slogan, è un orientamento politico e un obiettivo che dobbiamo tenere fermo”. Lo ha detto Luana Zanella, capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra alla Camera, nel corso della conferenza stampa di presentazione del rapporto “La misura della disuguaglianza”, curato da Medici del Mondo, richiamando la necessità di rafforzare il Servizio sanitario nazionale in un contesto segnato da crescenti pressioni economiche e finanziarie. Nel suo intervento Zanella ha posto l’accento sull’intreccio tra disuguaglianze sociali, trasformazioni demografiche e dinamiche dei mercati globali della finanza, sottolineando come il settore sanitario rappresenti oggi un ambito di forte interesse per grandi fondi di investimento internazionali. “Fondi come BlackRock, Vanguard o State Street gestiscono miliardi, forse anche risparmi nostri inconsapevolmente, e cercano occasioni di investimento dove ci sono prospettive di rendimento. La sanità di una popolazione ricca e in progressivo invecchiamento è un mercato potenzialmente molto interessante”, ha osservato. Per la capogruppo AVS, proprio questa dinamica impone una riflessione politica più ampia sul modello di sistema sanitario da preservare. “Noi dobbiamo misurarci con questa realtà e ribadire la necessità che il servizio sanitario resti universale ed egualitario”, ha aggiunto, evidenziando come la questione non riguardi solo l’efficienza del sistema ma la sua stessa tenuta democratica e sociale. Zanella ha quindi richiamato il ruolo delle disuguaglianze nell’accesso alle cure e le conseguenze di lungo periodo delle politiche di contenimento della spesa sanitaria. “Durante la pandemia abbiamo visto che anche persone con possibilità economiche sono morte in ospedali già attraversati da scelte ragionieristiche ed economicistiche all’interno delle varie ASL”, ha ricordato, sottolineando come l’indebolimento della sanità pubblica finisca per riflettersi sull’intera collettività, indipendentemente dal reddito. Nel passaggio politico conclusivo, Zanella ha insistito sulla necessità di costruire un fronte ampio a difesa del Servizio sanitario nazionale, oltre i confini parlamentari. “Non possiamo pensare che basti l’azione dentro le istituzioni: servono alleanze nella società e nei corpi intermedi, perché questa ingiustizia si ritorce contro tutti, anche sulla qualità stessa del servizio sanitario”, ha concluso.
(PO / Sis)
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