In termini di assunzioni il settore del Turismo e della Ristorazione si conferma il più dinamico e di fatto trascina il mercato del lavoro nel nostro Paese. Nel 2025 le nuove assunzioni in questo ambito avevano registrato un incremento di 5,4% rispetto al 2024 mentre i dati di altri ambiti risultavano negativi, per esempio: -17,3% nel manifatturiero, -6,4% nel commercio e -4,4% in agricoltura. (Banca Dati Excelsior di Unioncamere).
Per l’estate 2026, le indagini realizzate da Skello, azienda che sviluppa software di pianificazione e soluzioni per le risorse umane, mostrano un classico andamento pre-stagionale in cui le aziende del settore Hospitality aumenteranno il personale in vista del picco di attività turistiche dei mesi più caldi dell’anno. Già nel primo trimestre del 2026 il settore Hospitality risulta il primo per numero di assunzioni con il 71% di tutte quelle avvenute da gennaio a marzo 2026, con un picco a febbraio (+74% rispetto al mese precedente).
Per quanto riguarda le proiezioni per i prossimi mesi, da aprile a giugno 2026, il 36,2% delle aziende del settore Turismo e Ristorazione con dipendenti (ossia 81.203 imprese) cercheranno nuovo personale, per un totale di 418.070 entrate previste. Di queste, il 72% riguarda i ruoli di esercenti e addetti nelle attività di ristorazione e il 13% il personale non qualificato nei servizi di pulizia (Banca Dati Excelsior di Unioncamere).
IN AUMENTO I CONTRATTI STAGIONALI E DI LAVORO INTERMITTENTE
La necessità di incrementare il personale per attività legate al Turismo e alla Ristorazione in determinati periodi dell’anno si lega all’aumentare generale dei contratti di lavoro stagionale. Secondo i dati Skello, il tasso di contratti a tempo determinato nell’Hospitality è raddoppiato nel corso del primo trimestre 2026 (35% a gennaio, 45% a febbraio, 72% a marzo).
Prosegue così la tendenza registrata lo scorso anno in tutti i settori, con +1,3% di contratti stagionali e +4,9% di quelli di lavoro intermittente rispetto al 2024, a fronte di un calo per i contratti di apprendistato (-6,7%), a tempo indeterminato (-4,5%), in somministrazione (-3,1%) e a tempo determinato (-1,4%) (Osservatorio sul mercato del lavoro dell’INPS).
LA COMPLESSITA’ DELLA GESTIONE DEL PERSONALE
La presenza di picchi di attività, legati anche alla stagionalità e alla conseguente variabilità del numero di collaboratori, fanno sì che le aziende del settore si trovino di fronte ad un’aumentata complessità dell’organizzazione delle risorse umane, spesso affrontata con metodi tradizionali non sempre adeguati. Emerge quindi la necessità di adottare soluzioni digitali flessibili e precise che, in pochi clic, possano ottimizzare le attività quotidiane del personale operativo e limitare gli errori. Matteo Dallera, General Manager Italia di Skello dichiara: “I dati che osserviamo confermano una realtà che le aziende del settore conoscono bene: gestire un organico che cambia rapidamente, con contratti diversi e picchi imprevedibili, è oggi una delle sfide operative più complesse. Affidarsi ancora a fogli Excel o processi manuali in questo contesto significa esporsi a errori costosi e perdere tempo prezioso. Il nostro obiettivo con Skello è dare agli operatori strumenti che rendano questa complessità governabile, con semplicità e in tempo reale.” Skello, grazie ad una tecnologia estremamente intuitiva, offre alle aziende la possibilità di rendere più semplici operazioni come la registrazione di presenze, assenze e turni, la pianificazione di straordinari e extra, la visualizzazione dei documenti e dei contratti (tipologia, volume orario, stipendio, tariffa oraria), la preparazione delle buste paga. I vantaggi di Skello si traducono anche in un maggiore livello di motivazione del personale che riceve informazioni in maniera trasparente e collaborativa: i turni, i congedi e i documenti possono essere condivisi via e-mail o tramite l'app mobile. I membri del team, per esempio, possono così pianificare in anticipo e organizzare il loro lavoro quotidiano.
(red)
(© 9Colonne - citare la fonte)




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