L’Associazione Nazionale Locali Storici d’Italia - un sodalizio culturale che riunisce i 215 più antichi e prestigiosi alberghi, ristoranti, pasticcerie-confetterie-caffè letterari protagonisti della storia d’Italia - presenta la nuova Guida ai Locali Storici d'Italia, alla 46ma edizione. Il formato tascabile vuole ricordare le guide del grand tour anche per i disegni fatti a mano che illustrano tutti i locali storici. L’edizione 2026/2027 è incentrata sul tema “Tra battaglie e bottiglie”, un focus sui vini e sui liquori che hanno fatto la storia d’Italia e dei suoi locali, un racconto ricco di aneddoti e leggende, dove il tintinnio dei bicchieri si mescola al fragore delle battaglie e all’eco delle rivoluzioni culturali. La guida, che viene aggiornata ogni due anni, contiene anche riferimenti di locali all’estero, da New York con il Caffè Reggio a Lugano, con il Gran Cafè al Porto e l’Hotel Splendide Royal, ed è scaricabile dal sito Localistorici.it. Il tema che accompagna la guida è il viaggio alla scoperta di battaglie e bottiglie, che costituisce un legame indissolubile tra la Storia d'Italia, i suoi locali iconici e le bevande che ne hanno scandito i momenti cruciali. In un percorso inedito si racconta come vini, liquori e cocktail siano stati silenziosi protagonisti di battaglie, rivoluzioni culturali e celebrazioni che hanno avuto come palcoscenico i Locali Storici d’Italia. La storia del nostro Paese, infatti, è costellata di episodi in cui specifiche bevande hanno segnato eventi memorabili, da cerimonie festose a momenti di tensione bellica, intrecciando il destino di vini e liquori con quello della Nazione. In queste vicende, i locali storici d’Italia non sono stati semplici punti di ristoro, ma veri e propri teatri dove si sono consumate importanti vicende sociali e politiche, spesso accompagnate da vini, liquori e cocktail d'autore. Tra le tante storie da leggere quella del Royal Victoria Hotel di Pisa, nato poco dopo l'anno Mille come foresteria con locanda tenuta dalla Consorteria dei Vinajoli, l’associazione medioevale di coltivatori di viti e produttori di vino; dell’Ostaria Antico Dolo di Venezia, autentico simbolo dell'aperitivo veneziano: il Select, nato a Venezia nel 1920 dalla sapienza dei Fratelli Pilla; del Caffè Pasticceria Balzola, dove il maestro liquorista della Martini & Rossi, Pasquale Balzola, rientrato in Italia dagli Usa durante il proibizionismo, creò l’Amaro dei Saraceni e l’Aperitivo Balzola; del Caffè Camparino in Galleria a Milano, la cattedrale dell’aperitivo, e qui tra le eleganti architetture liberty è diventato celebre il Bitter ideato da Gaspare Campari; al Grand Hotel Majestic “già Baglioni” di Bologna nacque il Signature Cocktail Roberta, tributo allo storico capo barman Pietro Cuccoli, che nel corso della sua lunga carriera servì personaggi illustri come Lady Diana e Sophia Loren.
Da sempre molti locali storici producono liquori artigianali, ma è il limoncello del Ristorante Antico Francischiello da Peppino di Massa Lubrense (Napoli) ancora oggi realizzato dalla signora Pina, madre del titolare, che merita una menzione speciale; sulla sponda del lago di Como, il Grand Hotel Villa Serbelloni di Bellagio (Como) serve il “Comoncello” realizzato con gli agrumi raccolti nei giardini del Locale infusi con un bouquet di erbe aromatiche; nello storico Negozio Sperlari di Cremona si trova il “Rosso della Disfida”, vino rosso frizzante legato al duello del 1085 tra il figlio dell’Imperatore Enrico IV e il Gonfaloniere cremonese Giovanni Baldesio; il Caffè La Crepa di Isola Dovarese (Cremona) è famoso per il suo nocino e per i campionati di Nocino, dove invita la clientela a portare la propria versione fatta in casa; antichi aromi speziati sono l’essenza del Rosolio alla Cannella, preziosa specialità che oggi, se si è fortunati, si può assaggiare come liquore di fine pasto al Ristorante Majore di Chiaramonte Gulfi (Ragusa); un’altra importante storia di Sicilia è rappresentata dal Marsala di casa Florio che si può degustare dopo una “vastedda maritata” o un trancio di sfincione all’Antica Focacceria San Francesco di Palermo. Richiama, invece, il leggendario re delle Fiandre e inventore della birra il nome del Gran Caffè Gambrinus di Napoli. Gambrinus, infatti, è una figura leggendaria che rappresenta il patrono della birra e a cui viene attribuita l'invenzione di questa bevanda. In Valle d’Aosta la coltura della vite è antichissima e stupisce sapere che la produzione del vino valdostano in un momento di grande espansione era 16 volte superiore a quello della Borgogna. Oggi, vitigni autoctoni come il Fumin, il Cornalin e il Vien de Nus tra i rossi, o ancora il Prié Blanc e il Muscat Petit Grain di Chambave tra i bianchi, vini eroici da gustare al Bellevue Hotel & Spa e all’Hotel Miramonti, entrambi di Cogne (Aosta). Tra il Brenta e il Piave non si contano le battaglie che si sono svolte, da qui sono passati centinaia di migliaia di soldati e tutti hanno attraversato a piedi il Ponte Vecchio di Bassano del Grappa (Vicenza), simbolo della Grande Guerra e indissolubilmente legato alla Distilleria Nardini. È proprio in questa storica grapperia, infatti, che i militi si fermavano in cerca di conforto e di coraggio prima di proseguire verso il Monte Grappa e la linea del Piave; il Ristorante da O Vittorio di Recco (Genova) è stato tra i primi a servire lo storico Amaro Camatti, incoronato nel 2023 nella Top del World Liqueur Awards; il Caffè Lavena di Venezia è impegnato a promuovere la storia del primo Prosecco veneziano, l’Harmonia Mundi, sopravvissuto nei secoli e realizzato secondo il metodo Charmat; Tra i vini speciali il Royal Hotel di Sanremo (Imperia) presenta il Moscatello di Taggia, conosciuto anche come “vino dei Papi”, un vino dolce e di forte gradazione alcolica che trae le sue origini nel Medioevo; “Liquorista e confettiere” è il brevetto che viene conferito alla Pasticceria Roletti 1896 di San Giorgio Canavese (Torino) dal Duca di Genova riconoscendo anche il suo Vermouth la cui ricetta continua ad essere quella originale di Giuseppe Roletti; anche l’Albergo Ristorante San Giors (già Ponte Dora) di Torino serve sempre liquori antichi, preparati secondo ricette originali, e ci ricorda l’antica tradizione del “bicchiere della staffa”, l’ultimo sorso prima di partire, quando il cavallo è già sellato e il piede poggia sulla staffa; Miles Davis adorava il suo Cocktail Martini con la rigorosa oliva in guarnizione servito al bancone che profuma di Belle Époque del Palace Grand Hotel di Varese, immerso nell’oasi di pace che è il parco del Colle Campigli. Nella foto la Pasticceria Vigoni di Pavia. (1 lug - red)
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